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Meteo: davvero nessuna speranza per l’ultima (l’unica) ondata di freddo?

Grandi incertezze per il prosieguo di Marzo. Si intravedono nuove perturbazioni, ma il freddo vero?

15 Marzo 2024, ore 19:30
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La prima metà di Marzo è volata via a gran velocità, con condizioni meteo decisamente turbolente a causa di tante perturbazioni atlantiche che hanno causato piogge eccessive e forti nevicate in montagna. Da qualche giorno, l’alta pressione si è ripresa su tutta Italia e sta garantendo una fase un po’ più tranquilla, con tempo più stabile e a tratti soleggiato.

Nei prossimi giorni, tuttavia, le condizioni meteo torneranno a movimentarsi sia per l’arrivo di masse d’aria più calde subtropicali, sia per il nuovo ritorno delle forti perturbazioni atlantiche che riporteranno tante piogge, soprattutto a partire dalla metà della prossima settimana.

Spazio per il freddo invernale?

Ma ci sarà ancora spazio per il freddo invernale e per la neve a bassa quota? Questa è la domanda che in tanti si stanno ponendo, soprattutto gli appassionati di neve che quest’anno sono rimasti all’asciutto, considerando che la neve non si è quasi per nulla mostrata alle medio-basse quote, se non in qualche sporadico evento sul Nord Italia. A dirla tutta, è stato un inverno decisamente anomalo con temperature spesso superiori alle medie del periodo e non a caso l’inverno appena conclusosi è stato il più caldo di sempre in Italia, con un’anomalia di temperatura di circa 2,19 °C rispetto alle medie trentennali.

È chiaro che, storicamente, tra la fine di Marzo e il mese di Aprile abbiamo spesso fatto i conti con ondate di freddo fuori stagione, in grado di creare parecchi disagi soprattutto al comparto agricolo. Anche quest’anno, questo rischio c’è, considerando che arriviamo da un Final warming precoce arrivato a fine Febbraio, che ovviamente andrà a movimentare le condizioni meteo sull’Europa per almeno altri due mesi.

Questo significa che potrebbero esserci delle masse d’aria più fredde provenienti dall’Artico o dall’est Europa che potrebbero raggiungere l’Italia, comportando improvvisi sbalzi di temperatura col ritorno del freddo invernale e potenziali nevicate a bassa quota. Tuttavia, questo rischio al momento è minimo, considerando che le figure bariche protagoniste dei prossimi giorni, delle prossime due settimane, saranno quasi senza dubbio quelle atlantiche non particolarmente fredde e quelle nordafricane.

Volendo essere più precisi, al momento potremmo dare il 10 o 15% di probabilità riguardo l’arrivo di ondate di freddo tardive tra la fine di Marzo e il mese di Aprile.