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Meteo: Settimana Santa turbolenta, ma Pasqua potrebbe salvarsi

20 Marzo 2024, ore 11:45
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La complessità delle previsioni meteo si accentua notevolmente per il periodo corrispondente all’ultima settimana di marzo, che si sovrappone con la Settimana Santa, un intervallo temporale di particolare rilevanza per coloro che pianificano di trascorrere qualche giorno lontano dalla routine quotidiana. La situazione climatica prevista per questi giorni si caratterizza per la crescente incertezza dovuta all’avvicinarsi delle perturbazioni di origine atlantica, le quali si mostrano pronte a turbare i nostri progetti di vacanza con una girandola di fenomeni atmosferici inattesi.

Attualmente, il nostro Paese si trova sotto l’influenza di un anticiclone il quale, si prevede, manterrà il suo dominio almeno fino a sabato. Questa condizione anticiclonica comporta un rialzo termico considerevole sull’intero territorio nazionale, con punte che potrebbero toccare i 23-25 °C in alcune località. Nonostante ciò, è previsto che l’anticiclone venga letteralmente spodestato dalle perturbazioni in avvicinamento, che già a partire dalla domenica delle Palme daranno l’avvio a un marcato cambiamento del tempo in direzione del Mediterraneo. La prima di queste perturbazioni, di natura particolarmente rapida, interesserà soprattutto il settentrione con precipitazioni e possibili temporali di notevole intensità nella giornata di domenica 24 marzo, mentre le altre regioni italiane potrebbero godere di un prolungamento della stabilità atmosferica e di temperature sorprendentemente miti.

Con l’avvento della Settimana Santa, si prospetta la possibilità che si innesti una serie di perturbazioni atlantiche in successione, che potrebbero avvicendarsi portando pioggia e forti venti che non risparmieranno neanche episodi di nubifragi localizzati. I modelli matematici in uso presso i centri di previsione indicano che una perturbazione particolarmente pericolosa potrebbe manifestarsi tra  martedì 26 e mercoledì 27 marzo, minacciando con violente manifestazioni temporalesche il Centro-Nord e le regioni tirreniche, con rischio anche di grandinate.

Proseguendo con l’analisi delle previsioni, si rileva che altri fronti perturbati potranno orientarsi verso l’Italia nei giorni successivi, con una persistenza che potrebbe estendersi almeno fino al 29-30 marzo. Questo lascia presagire che buona parte della Settimana Santa sarà contrassegnata da condizioni meteorologiche avverse, ben distanti dall’ideale di una primavera in pieno rigoglio.

Sebbene sia ancora prematuro anticipare con certezza quale sarà il quadro meteorologico nei giorni di Pasqua e Pasquetta, le ultime elaborazioni effettuate dai centri di calcolo suggeriscono che dopo questa fase di instabilità e perturbazioni, potrebbe verificarsi un ritorno dell’anticiclone, che favorirebbe un miglioramento del clima in particolar modo al Sud e sulle isole maggiori. Al contrario, le regioni settentrionali potrebbero trovarsi a dover affrontare ulteriori precipitazioni e fenomeni temporaleschi.