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Meteo: ennesimo ciclone con la settimana Santa, le regioni a rischio

Forte maltempo ad inizio prossima settimana. Possibile nuovo ciclone ricco di piogge e temporali.

21 Marzo 2024, ore 21:00
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Il sole e la mitezza di questi ultimi giorni saranno ben presto un lontano ricordo, considerando che torneranno a scorrazzare sul Mediterraneo tante perturbazioni atlantiche nel finale del mese. Il peggioramento avrà inizio proprio con l’avvento della Settimana Santa, ovvero già da questo fine settimana, quando il peggioramento del meteo invaderà il Nord Italia a suon di acquazzoni e forti temporali.

Il grosso del maltempo, tuttavia, è previsto la prossima settimana, specie tra il 25 e il 27 Marzo, quando sono attese almeno due forti perturbazioni atlantiche che potrebbero arrecare un peggioramento davvero molto vasto, da nord a sud. In entrambi i casi, si tratterà di due cicloni piuttosto profondi e ben organizzati che potrebbero dar vita a piogge diffuse su tutto il nord e sul versante tirrenico e potrebbero anche scatenare sistemi temporaleschi piuttosto estesi e molto potenti, ovviamente responsabili di forti colpi di vento e locali grandinate.

Rischio nubifragi

In questo caso, le regioni potenzialmente più a rischio sarebbero le regioni del nord e del versante tirrenico centro-settentrionale, specie Liguria centro-orientale, Toscana e Lazio. Inoltre, trattandosi di depressioni provenienti da ovest e che potrebbero raggiungere un minimo di pressione addirittura inferiore ai 990 hpa, non escludiamo l’arrivo di potenti raffiche di scirocco e di libeccio sulle regioni del centro e del Sud proprio ad inizio prossima settimana.

Pasqua a rischio su mezza Italia

Una pausa potrebbe arrivare attorno al 28-29 Marzo, ma non escludiamo poi l’arrivo di altre perturbazioni in corrispondenza di Pasqua, che potrebbero accanirsi in maniera particolare sulle regioni del Nord e dell’Alto Tirreno. Su quest’ultima tendenza ovviamente abbiamo particolari dubbi, considerata anche la distanza temporale ancora eccessiva, ragion per cui dobbiamo risentirci nei prossimi editoriali meteo.