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Meteo: Aprile porta caldo folle, ecco quanto durerà

10 Aprile 2024, ore 22:57
caldo folle

Ci stiamo lasciando alle spalle un periodo caratterizzato da condizioni meteo instabili, che hanno avuto come principale teatro le regioni settentrionali del Bel Paese, mentre è già alle porte una nuova fase di bel tempo e clima mite. Già a partire da domani, e ancor di più da venerdì, si assisterà all’affermarsi di un’area di alta pressione che si estenderà senza eccezioni su tutto il territorio nazionale, dalla punta più settentrionale fino alla coda dello stivale.

Ritorno del caldo anomalo nel fine settimana

Il sopraggiungere di questo campo anticiclonico sarà contraddistinto dall’afflusso di aria molto calda dalle caratteristiche subtropicali, che si sposterà da penisola iberica e mediterraneo occidentale verso il nostro Paese. Tale afflusso determinerà uno incremento delle temperature su scala nazionale, che si discosteranno in maniera considerevole rispetto ai valori medi tipici del periodo, raggiungendo il loro apice durante i giorni del fine settimana.

Punte di 30°C nel weekend

Le stime attuali suggeriscono che i termometri potrebbero attestarsi sui 27-28 gradi in diverse località italiane, con la possibilità di toccare anche i 30 gradi durante le ore più calde nelle conche alpine e nelle aree interne del Centro-Sud, grazie all’influenza combinata del sole e di una massa d’aria calda e stabile che interesserà tutte le quote favorita dal forte rinforzo della pressione atmosferica.

Durata del caldo e possibile cambiamento

Questo periodo di stabilità atmosferica e di condizioni termiche elevate dovrebbe persistere fino all’inizio della prossima settimana, più precisamente fino a lunedì 15 aprile. A seguire un nucleo di aria fredda di matrice artica, proveniente dalle latitudini settentrionali dell’Europa, potrebbe dirigersi verso la nostra penisola. Le proiezioni attuali indicano che, tra il 16 e 17 aprile, questa perturbazione potrebbe iniziare a influenzare anche l’Italia, inducendo una fase di tempo più instabile, con l’introduzione di un fronte d’aria considerevolmente più fresca che potrebbe causare un abbassamento marcato delle temperature, in particolar modo nelle aree settentrionali e lungo il litorale adriatico.

È tuttavia necessario sottolineare che la portata di questa irruzione fredda in Italia richiede un’analisi più dettagliata. Aggiornamenti recenti, come quelli derivanti dalle ultime uscite del modello meteorologico GFS (Global Forecast System), suggeriscono che l’effetto di questa ondata fresca potrebbe essere meno incisivo rispetto a quanto visto da altri modelli, come ECMWF. Secondo GFS si andrebbe in contro a un declino delle temperature meno marcato, accompagnato da qualche episodio di piogge o temporali, seguiti da un veloce ritorno dell’alta pressione. Dunque è ancora presto per sentenziare se si tratterà di un cambiamento drastico e associato a forte maltempo oppure di un semplice ridimensionamento del caldo anomalo con qualche pioggia qua e là. Vi aggiorneremo!