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Previsioni meteo notevoli, cambia tutto in poco tempo: dall’estate all’inverno

11 Aprile 2024, ore 12:13
meteo freddo maltempo

Ancora caldo anomalo

Un’ondata di calore anomalo sta per investire l’Italia nei prossimi giorni, con un anticiclone che promette di regalare temperature ancora una volta elevate per il periodo. Il picco è atteso tra sabato e domenica, con la giornata di domenica che si preannuncia particolarmente calda, quando i termometri potrebbero toccare i 27-30 gradi in diverse zone del Paese.

Temperature di molto sopra la media

Questi valori termici sono significativamente più alti rispetto alla norma per l’inizio di aprile, stagione in cui le temperature medie dovrebbero attestarsi su valori ben più contenuti, intorno ai 20 gradi per quanto concerne le massime. Di conseguenza, il clima che ci si appresta a vivere è assimilabile più a quello di una giornata estiva che non a uno scenario primaverile, un quadro peraltro già visto anche nello scorso weekend.

Nonostante le piacevoli giornate all’aria aperta che tale clima può favorire, non vanno ignorati e trascurati gli effetti negativi e le implicazioni più ampie di un caldo tanto intenso quanto prolungato. Al di là delle questioni relative al comfort personale, temperature così elevate possono avere ripercussioni sull’agricoltura, sui consumi idrici e sull’ecosistema nel suo insieme, accelerando fenomeni come la siccità e mettendo a dura prova la biodiversità.

Un netto cambiamento la prossima settimana, fine del caldo

A ogni modo, sole e caldo non dureranno ancora a lungo. Nella prossima settimana un cambio di scenario si fa strada con l’arrivo di una saccatura di origine artica che scenderà dall’Europa settentrionale verso il Mediterraneo, portando con sé un deciso calo delle temperature e condizioni meteo più turbolente.

Intensa perturbazione e calo termico marcato

Il tempo dovrebbe peggiorare sensibilmente tra martedì 16 e mercoledì 17, quando il contrasto tra l’aria calda presente sul territorio italiano e quella fresca in arrivo dal nord potrebbe scatenare fenomeni meteo violenti, come temporali, grandinate e precipitazioni abbondanti, con il Nord-Est e le regioni adriatiche che sembrano essere le più esposte. Potrebbero tornare a imbiancarsi anche gli Appennini al di sopra dei 1000 metri verso metà settimana.

L’abbassamento delle temperature inizierà a farsi sentire già da martedì al Nord, per poi estendersi progressivamente al resto dello Stivale nei giorni seguenti. Le previsioni attuali suggeriscono una diminuzione termica che potrebbe raggiungere gli 8-10 gradi rispetto ai valori precedenti, facendo sì che l’atmosfera tardo-primaverile o quasi estiva lasci il posto a condizioni quasi invernali, acuite da forti venti di Maestrale e Tramontana.

Di fronte a tale volubilità del tempo, si raccomanda prudenza e un’attenta verifica delle previsioni meteorologiche, soprattutto in vista di attività all’esterno. È dunque opportuno non riporre troppo in fretta i capi di abbigliamento più pesanti, in attesa di conferme sulla portata del freddo e sui fenomeni associati che si avvicineranno nell’arco della prossima settimana.