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Meteo: dal caldo al freddo in un battibaleno, pericolo gelate

12 Aprile 2024, ore 17:02
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Meteo: Aprile estremo, si passerà dal caldo estivo al freddo invernale

La primavera sta attraversando un periodo di estrema variabilità e sembra che le sorprese non siano destinate a terminare qui. Infatti, ci troviamo di fronte a una situazione atmosferica che potrebbe regalare scenari di grande contrasto nel corso dei prossimi giorni: l’Italia sarà teatro di condizioni climatiche che potrebbero oscillare tra caldo estivo e ritorni inaspettati di un freddo degno del pieno inverno. Questi cambiamenti così intensi come quello previsto nei prossimi giorni non sono così usuali nemmeno per la nostra primavera mediterranea, la quale è conosciuta per essere comunque variabile e altalenante anche sotto il profilo termico.

Caldo in avvicinamento

Attualmente ci stiamo avvicinando alla terza significativa fase di caldo in questo inizio di stagione. Ciò è dovuto all’avanzamento verso le nostre latitudini dell’alta pressione di origine subtropicale che, nelle prossime 72 ore, determinerà un incremento delle temperature, con valori che potrebbero toccare punte elevate, in alcune località persino fino a 30°C. Il periodo compreso tra sabato e lunedì vedrà la colonnina di mercurio salire nettamente sopra la soglia dei 20°C in gran parte del territorio nazionale, toccando picchi di 28 o 30°C in alcune aree interne, dalla Val Padana fino alla Sicilia. Queste giornate si caratterizzeranno per un clima che normalmente ci si aspetterebbe verso la fine della primavera, o addirittura in estate, in molte delle regioni italiane.

Ondata di freddo fuori stagione

Ma è la prossima settimana che potrebbe riservarci un autentico colpo di scena: un evento degno di nota che potrebbe tradursi in una problematica non indifferente per il nostro Paese. Tra martedì 16 e il fine settimana successivo, ci si potrebbe trovare di fronte a una marcata irruzione di aria fredda di matrice artica. Questa farebbe precipitare le temperature ben al di sotto delle medie stagionali, portando piogge in pianura e precipitazioni nevose sui rilievi, e rappresenterebbe anche un pericolo concreto per le colture a causa delle possibili gelate tardive.

Non sarà tanto l’impatto del maltempo a preoccupare – piogge, temporali o nevicate a quote collinari non sono l’aspetto più allarmante – quanto piuttosto ciò che potrebbe verificarsi verso il termine di questa fase perturbata, precisamente tra il 18 e il 20 aprile. In questi giorni, infatti, si potrebbero creare le condizioni ottimali per la formazione di brina e gelate tardive, che indubbiamente si configurano come una minaccia seria per la fioritura degli alberi da frutto.

Preoccupazione possibili gelate e danni all’agricoltura

Dopo il passaggio della perturbazione fredda, si potrebbe assistere a un notevole abbassamento delle temperature notturne, favorito da cieli sereni e dall’assenza di venti significativi. In tale contesto, è evidente che si potrebbero registrare temperature inferiori allo zero, specialmente nelle pianure e nelle valli del centro-nord, con la possibile comparsa di brinate e gelate con potenziali effetti devastanti per l’agricoltura.

Tuttavia, essendo ancora a distanza di qualche giorno dall’arrivo di questa ondata di freddo, non è da escludere che la situazione possa evolvere in maniera diversa da quanto attualmente previsto, riducendo così l’incertezza che attualmente aleggia su questo delicato cambiamento delle condizioni metereologiche.