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Meteo: gelo notturno della prossima settimana, aumentano i timori

Torna il freddo la prossima settimana, si rischiano gelate tardive su diverse regioni!

12 Aprile 2024, ore 8:00
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Aumentano sempre più le probabilità di un’ondata di freddo tardiva nel corso della prossima settimana su gran parte dell’Europa e, addirittura, anche in Italia. Si tratterebbe di una irruzione di aria fredda di origine artica che porterebbe a un forte calo delle temperature da nord a sud, tanto che la colonnina di mercurio potrebbe scivolare al di sotto delle medie del periodo di almeno 8°. Questa evoluzione meteo è ancora piuttosto intricata; tuttavia, al momento, tutti i centri di calcolo concordano sull’arrivo del freddo dopo svariate settimane dominate dal caldo eccessivo.

Considerando il periodo in cui ci troviamo, ovvero quasi nel pieno di aprile e con tante settimane di caldo alle spalle, è chiaro che gran parte degli alberi da frutto sono ormai in fiore e, di conseguenza, un’eventuale ondata di freddo tardiva potrebbe rappresentare un serio pericolo.

Rischio elevato di gelate notturne

Questa ondata di freddo potrebbe arrivare nel momento peggiore e nel momento meno opportuno. Ma da cosa è rappresentato questo rischio? Al momento non si intravedono temperature talmente basse da permettere l’arrivo della neve a bassa quota, bensì solo tanto vento freddo, temporali, piogge sparse e nevicate più che altro a quote di bassa montagna. Si tratterebbe di un’ondata di freddo non particolarmente intensa, ma comunque degna di nota, che ci costringerebbe nuovamente a mettere mano ad abiti più pesanti e invernali.

Il pericolo più grande arriverebbe sul finire di questa ondata di maltempo, ovvero attorno al 18 e al 20 aprile. Nel momento in cui la perturbazione lascerà l’Italia, grazie al ritorno dell’alta pressione, potremmo imbatterci in gelate tardive che certamente non gioverebbero al comparto agricolo italiano. Nel momento in cui l’alta pressione tornerà sull’Italia, troverebbe sulla sua strada temperature molto basse; di conseguenza, durante le ore notturne, favorirebbe un repentino calo termico tale che la colonnina di mercurio potrebbe scivolare anche al di sotto dello zero.

E con temperature sotto lo zero, potremmo imbatterci in brinate e gelate tardive nelle valli e sulle pianure, soprattutto al centro-nord Italia. Uno scenario del genere potrebbe rivelarsi davvero drammatico per il comparto agricolo, considerando che la maggior parte degli alberi da frutto sono ormai in fiore. Nei prossimi giorni cercheremo di capire con più chiarezza la quantità dell’aria fredda in arrivo e, soprattutto, quali regioni dovranno fare i conti con questo rischio di gelate tardive.