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Meteo: a capofitto verso il ritorno dell’Inverno

Ondata di freddo alle porte, da mercoledì crollo delle temperature e temporali.

15 Aprile 2024, ore 20:28
freddo sette giorni maltempo neve

Il caldo nordafricano che avvolge l’Italia da oltre tre giorni sta per essere letteralmente spazzato via dalle correnti più fredde di origine artica, che si faranno rivedere dalle nostre parti dopo una lunghissima assenza. Questa ondata di freddo tardiva arriverà nel momento peggiore dell’anno, ovvero nel momento della fioritura di gran parte degli alberi da frutto che già da alcune settimane si sono risvegliati da nord a sud. Il caldo precoce, arrivato già dal mese di Marzo, ha permesso un totale risveglio della natura e ora l’arrivo del freddo tardivo potrebbe creare non pochi problemi al comparto agricolo.

Inizio del peggioramento

Le condizioni meteo peggioreranno già da questo martedì a partire dal nord, dove arriverà l’aria fredda ricca di acquazzoni e temporali che localmente potranno dar luogo anche a grandinate e locali nubifragi. Col passare delle ore, l’aria fredda dilagherà anche sul resto d’Italia ed entro mercoledì tutta la nostra penisola si ritroverà con temperature inferiori alle medie del periodo.

Tuttavia, come già annunciato nei precedenti editoriali, non si tratterà di una toccata e fuga dal freddo, bensì a partire da questo mercoledì si aprirà una fase molto più fredda per tutta Italia, che potrebbe farci compagnia addirittura fino alla prossima settimana. Infatti, dopo il passaggio dei temporali, degli acquazzoni e dell’aria fredda delle prossime 36 ore, ci aspettiamo l’arrivo di un’altra perturbazione tra giovedì e venerdì, anche in questo caso alimentata dalle correnti più fredde da nord.

Ancora temporali e freddo

Inoltre, un altro fronte freddo potrebbe raggiungere l’Italia tra sabato sera e domenica portando altre equazioni e altri forti temporali, soprattutto al nordest e sulle regioni adriatiche. I primi forti contrasti primaverili dati dal freddo in alta quota e la calura mattutina, che tende ad accumularsi durante le ore diurne grazie al soleggiamento primaverile, potrebbero dar luogo a forti temporali con grandine e locali nubifragi. In montagna avrà a che fare per lo più con nevicate a partire dagli 800 o 900 m di altitudine, soprattutto sull’Appennino centro settentrionale.