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Meteo: ritorno del caldo confermato, ma…

Forte aumento termico in vista in settimana. Occhi puntati sul week-end!

24 Aprile 2024, ore 8:00
meteo caldo fine parile maggio

Continua a far freddo su gran parte d’Italia e soprattutto al Nord, dove aleggia una vasta massa d’aria fredda di origine artica. Questa irruzione fredda, arrivata la scorsa settimana, ci farà compagnia ancora qualche altro giorno, pertanto le temperature resteranno al di sotto delle medie del periodo almeno fino a venerdì. Ma sembra ormai confermato che già da questo fine settimana le condizioni meteo cambieranno sensibilmente su tutto lo stivale.

L’aria fredda pian piano si ritirerà, tornando alle proprie latitudini d’origine, e ne approfitterà l’aria più calda subtropicale che tornerà ad affluire verso il Mediterraneo. Questo cambio di circolazione sarà determinato dall’approfondimento di una serie di depressioni sulla penisola iberica, le quali innescheranno la risalita di aria calda e umida dal Nordafrica verso la nostra penisola. Insomma, torneremo a fare i conti con l’alta pressione subtropicale che conquisterà soprattutto il Sud Italia, dove già da questo fine settimana torneremo a respirare temperature simili estive.

Tornerà il caldo

L’aumento termico arriverà soprattutto al Nord, dove si passerà letteralmente dal freddo invernale al clima tardo primaverile con uno scarto termico di oltre 15 °. Le temperature più alte, tuttavia, le registreremo nelle zone interne del centro sud tra domenica e martedì, quando potremmo sfiorare anche i 29 °.

Questa ondata di caldo di fine Aprile, tuttavia, potrebbe non durare a lungo in quanto l’alta pressione che determinerà l’aumento delle temperature non sarà particolarmente resistente. Infatti, una nuova perturbazione atlantica potrebbe approfittarne e muoversi da ovest verso est fino a raggiungere lo stivale a partire dal 1 maggio. Proprio nella festa dei lavoratori potremmo imbatterci in acquazzoni e temporali a partire dai settori tirrenici e dalle isole maggiori. Tuttavia, su quest’ultimo approfondimento ci ritorneremo nei prossimi editoriali.