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Meteo: l’Estate parte in anticipo, oltre 35°C in arrivo?

Ondata di caldo africano in vista a metà Maggio, mezza Italia colpita?

9 Maggio 2024, ore 8:00
meteo oltre 35 gradi

Potremmo considerarlo a tutti gli effetti un altro anticipo d’estate quello in arrivo nel corso della prossima settimana, e che rischia di rivelarsi molto più forte di quello arrivato tra fine marzo e inizio aprile. Un nuovo soffio bollente subtropicale si affaccerà sul Mediterraneo centrale durante la prossima settimana, in particolar modo tra il 15 e il 18 maggio.

Italia divisa in due

Le condizioni meteo lì verranno improvvisamente estive su tante nostre regioni per almeno tre giorni di fila, come si evince da tutti i principali centri di calcolo che continuano a rimarcare questa ipotesi, rendendola di giorno in giorno sempre più probabile. Tutto merito di improvvisi scambi meridiani che porteranno tanto maltempo sull’Europa occidentale e il Nord Italia, e tanta aria calda sul Sud Italia e i Balcani.

Rischio fenomeni estremi

Questa situazione è abbastanza estrema, potrebbe rappresentare un vero problema per il Nord Italia dove potremmo imbatterci in tante giornate molto perturbate con forti temporali e alto rischio di nubifragi o grandine di grosse dimensioni. Al contrario, il sud e le isole maggiori e parte delle regioni centrali, soprattutto quelle del versante Adriatico, riceverebbero la visita di queste bollenti correnti da sud, che porterebbero le temperature ben oltre le medie del periodo, addirittura di oltre 10° rispetto alla norma.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, tra il 15 e il 18 maggio la colonnina di mercurio potrebbe raggiungere i 35° su diverse località dell’entroterra tra Sardegna, Sicilia, Calabria e anche in Puglia. Nelle aree dove agiranno i venti di scirocco non escludiamo che la temperatura massima tra il 15 e il 18 maggio possa addirittura raggiungere localmente i 37 o i 38°, come se ci trovassimo nel pieno di una forte ondata di caldo in piena estate.

Tutta questa calura diverrebbe tutta energia e carburante per i temporali che nei giorni successivi potrebbero raggiungere il meridione, rappresentando quindi un campanello d’allarme per il comparto agricolo.