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Meteo: Italia presto divisa in due, attenzione ai forti temporali in arrivo al Nord

11 Maggio 2024, ore 11:00
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Si prospetta per l’Italia una nuova settimana caratterizzata da forti contrasti dal punto di vista meteo-climatico. Le ultime analisi dei modelli metereologici indicano per la nostra penisola la contemporanea presenza di un calore estivo, originato dalle correnti calde africane, e di intense manifestazioni temporalesche, che potrebbero comportare danni e disagi su alcune aree.

Il tempo rimarrà pressoché stabile fino a lunedì 14 maggio, grazie a un’area di alta pressione che garantirà cieli in gran parte soleggiati e un clima molto mite su tutta la penisola. Ma questa fase di relativa tranquillità sarà presto interrotta dall’avanzata di un’ampia depressione in arrivo dall’Europa occidentale, che introdurrà un nuovo periodo di instabilità a partire da martedì 15 su parte d’Italia, con la possibilità che persista fin verso il 20 Maggio. 

Questa fase instabile coinvolgerà principalmente le regioni settentrionali, che finiranno sotto l’effetto costante di correnti più fresche e instabili occidentali pilotate dalla suddetta circolazione depressionaria. Avremo sostanzialmente un Italia divisa in due fronti climatici opposti: al Nord si assisterà a piogge e temporali frequenti, fenomeni che in certi momenti potrebbero estendersi anche ad alcune zone del Centro Italia, come in particolare Toscana, Umbria, Marche; al Centro-Sud, invece, assisteremo ad un sensibile aumento delle temperature, che potrebbero superare la soglia dei 30 gradi, localmente raggiungendo anche punte di 35°C al Meridione. Effetto di correnti molto calde di scirocco che garantiranno anche un tempo più stabile rispetto al Nord, portando un’alternanza di nubi e schiarite, ma con precipitazioni rare e sporadiche.

La situazione che richiede maggiore attenzione è quella del Nord, dove si potrebbe instaurare una configurazione atmosferica particolarmente propizia per la formazione di temporali violenti, grandinate e altri fenomeni estremi. Questi ultimi avranno come teatro sia le zone alpine che la Pianura Padana. La causa di tali eventi risiede nell’incontro, o per meglio dire scontro, tra il flusso di aria fresca atlantica in alta quota e le vicine masse di aria calda e umida sospinte dall’anticiclone subtropicale, che influenzerà come abbiamo visto il Centro-Sud. Questa interazione potrebbe essere la miccia per lo sviluppo di complessi sistemi temporaleschi, come le supercelle o i sistemi convettivi di mesoscala (MCS), che sono in grado di scatenare eventi meteo estremi con relative criticità per il territorio.

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