Home > Notizie extra > Volo Milano-Catania costretto ad atterraggio d’emergenza per “bird strike”

Volo Milano-Catania costretto ad atterraggio d’emergenza per “bird strike”

23 Maggio 2024, ore 15:41
bird strike aereo

Momenti di tensione e paura per i passeggeri del volo Ita AZ1713 Milano-Catania. Poco dopo il decollo dall’aeroporto di Milano Linate, l’aereo ha dovuto fare ritorno allo scalo a causa di un impatto con uno stormo di uccelli.

L’Incidente

L’incidente è avvenuto pochi minuti dopo il decollo. L’aereo, un Airbus A320, ha subito un impatto con un numero significativo di volatili, causando un calo di potenza nei motori. Il comandante ha immediatamente informato i passeggeri della situazione e ha avviato le procedure per il rientro in sicurezza all’aeroporto di partenza.

Nonostante qualche momento di tensione a bordo, l’atterraggio è avvenuto senza particolari problemi. Fortunatamente, nessuno dei passeggeri o dei membri dell’equipaggio ha riportato ferite. Dopo l’atterraggio, i passeggeri sono stati assistiti dal personale di terra e, nel primo pomeriggio, sono ripartiti per Catania a bordo di un altro volo Ita.

Il fenomeno del Bird Strike

L’incidente del volo AZ1713 riporta all’attenzione il fenomeno del “bird strike”, ovvero l’impatto tra un velivolo e uno o più uccelli. Si tratta di un problema noto nell’aviazione, che può causare in rari casi danni significativi agli aerei e rappresentare un grave rischio per la sicurezza dei voli.

Cause e conseguenze

Il bird strike avviene principalmente durante le fasi di decollo e atterraggio, quando gli aerei volano a bassa quota, dove è più probabile incontrare stormi di uccelli. Gli impatti sono letali nella stragrande maggioranza dei casi per gli uccelli, mentre raramente si verificano danni ai velivoli. Solo tra il 2 e l’8 percento dei bird strike causa problemi agli aerei civili e solo nel 6-7 percento di questi casi viene influenzato negativamente il volo.

Le conseguenze di un impatto possono variare: nei casi più lievi, si registrano danni minori alla fusoliera o ai motori; nei casi più gravi, l’impatto può causare un guasto importante ai motori, o addirittura compromettere la capacità di controllo dell’aereo. L’incidente probabilmente più temuto è quello del risucchio nelle prese d’aria di un motore a reazione, che può danneggiare le delicate componenti della turbina catalizzando il rischio di incendi ed esplosione.

Generalmente i grandi velivoli se la cavano anche dopo un evento di questo tipo, perché hanno più di un motore che permette loro di volare, e dunque possono operare un atterraggio di emergenza all’aeroporto più vicino. Rari incidenti possono coinvolgere tutti i motori dell’aereo, come nel caso del famigerato bird strike del 15 gennaio 2009 che colpì un Airbus A320 in viaggio verso Charlotte da New York. L’incidente, conosciuto come “Miracolo dell’Hudson”, costrinse i piloti Chesley Sullenberger e Jeffrey Skiles a un drammatico ammaraggio sull’omonimo fiume in cui comunque tutti riuscirono a salvarsi miracolosamente.

Misure di prevenzione

Gli aeroporti adottano diverse misure per prevenire gli incidenti di bird strike. Queste includono l’uso di sistemi di allontanamento degli uccelli, come dispositivi acustici e visivi, nonché il monitoraggio costante delle piste e delle aree circostanti per identificare e rimuovere eventuali volatili. Alcuni aeroporti utilizzano anche rapaci addestrati per tenere lontani gli uccelli dalle aree critiche.

Normative e tecnologie avanzate

A livello normativo, l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) e altre agenzie di sicurezza aerea impongono linee guida rigorose per la gestione del rischio di bird strike. Inoltre, le tecnologie avanzate, come i radar specifici per il rilevamento degli uccelli, stanno diventando sempre più comuni negli aeroporti di tutto il mondo.