Nella giornata di ieri l’Etna ha vissuto un’intensa eruzione vulcanica, culminata durante le ore pomeridiane/serali con forti esplosioni e fuoriuscita di lava e cenere dal cratere voragine. L’attività eruttiva si è gradualmente attenuata fra la notte e il primo mattino di oggi.
Chiuso aeroporto di Catania per cenere vulcanica
Persistono però dei disagi, principalmente a causa della nube di cenere che è ricaduta al suolo, colpendo anche l’area dell’aeroporto di Catania. Lo scalo attualmente rimane chiuso. La SAC ha comunicato che sono già iniziate le operazioni per rimuovere la cenere e che l’aeroporto dovrebbe riprendere la propria regolare attività oggi pomeriggio attorno alle 15. Nel frattempo, tutti i voli in arrivo e in partenza da Catania stamattina sono stati cancellati.
A causa della cenere vulcanica presente sulle strade, il sindaco di Catania Enrico Trantino ha disposto un limite di circolazione a 30 chilometri orari per 48 ore e ha vietato la circolazione a tutti i mezzi a due ruote, biciclette comprese, per limitare il rischio di incidenti. Sono state ordinate operazioni di rimozione della cenere dalle strade e dai tombini in tutta la città. Il sindaco ha inoltre invitato i cittadini a raccogliere la cenere vulcanica depositata all’interno degli spazi privati in contenitori da lasciare vicino alle case, affinché venga rimossa durante le operazioni di pulizia.
Aggiornamento dall’INGV
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo (INGV-OE) ha fornito alle 09:49 di oggi l’ultimo aggiornamento sull’eruzione dell’Etna. L’INGV ha riportato che, “dall’analisi delle telecamere di sorveglianza dell’INGV-OE si è osservato che l’attività di fontana di lava del Cratere Voragine, segnalata nel precedente comunicato e iniziata alle 16:15 UTC di ieri 4 luglio 2024, si è gradualmente affievolita nel corso della notte per poi cessare intorno alle 01:50 UTC”. Dopo la fine della fontana di lava, è proseguita per circa un’ora un’attività stromboliana. L’attività eruttiva “ha prodotto una colonna eruttiva alta 4500 metri sul livello del mare che si è propagata in direzione sud-est, provocando una cospicua ricaduta di cenere su diversi abitati dell’area sudorientale etnea, fino a Siracusa ed oltre”.