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Alluvioni catastrofiche tra Sri Lanka e Indonesia: oltre 300 vittime, migliaia di sfollati

29 Novembre 2025, ore 10:36
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Un’ondata di maltempo estremo sta colpendo duramente il sud-est asiatico, in particolare Sri Lanka e Indonesia, causando distruzione diffusa e un bilancio umano sempre più drammatico. Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dal Centro di gestione delle catastrofi, il numero complessivo delle vittime accertate supera quota 300, mentre decine di migliaia di persone risultano sfollate.

Sri Lanka travolto dal ciclone Ditwah

In Sri Lanka la situazione resta particolarmente critica a causa delle piogge torrenziali innescate dal ciclone Ditwah, che per giorni ha insistito sul Paese con precipitazioni eccezionali.
Le autorità locali riportano 123 vittime accertate, mentre circa 130 persone risultano ancora disperse, un numero che potrebbe far crescere ulteriormente il bilancio man mano che i soccorritori raggiungono le zone più isolate.

Interi villaggi sono stati sommersi, ponti e strade distrutti e molti distretti sono rimasti irraggiungibili per ore. Le squadre di emergenza stanno operando in condizioni proibitive, con elicotteri e imbarcazioni che tentano di recuperare gli abitanti rimasti bloccati sui tetti o in aree completamente isolate dall’acqua.

Indonesia: più di 200 morti, scenario devastante a Sumatra 

Situazione non meno drammatica in Indonesia, dove le inondazioni che hanno colpito duramente vaste regioni del Paese hanno già causato oltre duecento morti. La provincia di Sumatra Settentrionale è quella maggiormente flagellata: qui le piogge monsoniche hanno provocato esondazioni ed estesi allagamenti, ma anche frane e smottamenti che hanno travolto aree abitate, strade e infrastrutture.

Le autorità locali descrivono uno scenario complesso: fiumi fuori dagli argini, colate di fango che hanno inghiottito intere porzioni di villaggi e zone rurali ancora isolate.

Quasi 44mila persone evacuate

La macchina dei soccorsi è in movimento in entrambi i Paesi, ma le difficoltà logistiche rallentano le operazioni. Finora 43.995 persone sono state evacuate e trasferite nei centri di assistenza statali dopo che le loro abitazioni sono state distrutte o rese inagibili dall’acqua e dal fango. Gli operatori stanno fornendo cibo, ripari temporanei e cure mediche ai feriti, mentre continua la ricerca dei dispersi.