Pericolo valanghe al Settentrione

Le nevicate delle ultime ore hanno aumentato il rischio valanghe sulle Alpi , in particolare su Piemonte e Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.

La neve e la pioggia cadute sul manto nevoso pre-esistente già consolidato e ghiacciato hanno reso instabile il manto stesso, favorendo la possibilità del distacco di slavine.

Ecco l’allerta: “(ANSA) – ROMA, 3 GEN – E’ ‘marcato’ (il terzo di una scala di cinque livelli di pericolo che vanno da ‘debole’ a ‘molto forte’) il rischio valanghe su gran parte dell’arco alpino. Lo indica il Corpo forestale dello Stato. A favorire i distacchi la scarsa coesione della neve caduta nelle ultime ore. Il Cfs invita ad informarsi sempre sulle condizioni meteo e sull’ eventuale pericolo valanghe prima di recarsi in montagna.”

Fonte: Ansa

In Friuli e Lombardia il pericolo è moderato (2 grado), e bisogna, dunque, anche qui prestare attenzione.

 

Ricordiamo la definizione di pericolo marcato secondo la classificazione europea:

MARCATO: il manto nevoso presenta un consolidamento da moderato a debole su molti pendii ripidi. Il distacco è possibile con un debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, in singoli casi, anche grandi valanghe; colore arancione.

Pericolo moderato:

MODERATO: il manto nevoso è moderatamente consolidato su alcuni pendii ripidi, per il resto è ben consolidato. Il distacco è possibile soprattutto con un forte sovraccarico sui pendii ripidi indicati. Non sono da aspettarsi grandi valanghe spontanee; colore giallo.

 


Articolo di Francesco Ladisa


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