ALLARME AVIARIA IN CINA : Morte 2 persone. Ecco le ultimissime

ALLARME AVIARIA IN CINA/ Ritorna l’incubo aviaria, l’influenza dei polli, dopo che due persone hanno perso la vita a causa del virus di questa particolare influenza, legato ad uno di quei ceppi di cui non si pensava minimamente al possibile contagio uomo-uomo. Dunque torna la paura e la preoccupazione fra esperti e non, riguardo un nuovo possibile contagio dopo un breve periodo di tregua. Intanto, anche se non certa, circola la notizia di un nuovo caso di contagio: riguarderebbe una donna di 45 anni di Nanchino, a 300 chilometri da Shanghai, che sarebbe ricoverata in ospedale con una diagnosi proprio da H7N9 (denominazione del ceppo del virus in questione).

Il ceppo virale, contro il quale non esiste a tutti gli effetti un vaccino, provoca febbre alta e tosse che degenerando provoca polmonite e, talvolta, insufficienza renale. Inizialmente è difficile dunque distinguere l’influenza aviaria dalla piu’ normale e diffusa influenza stagionale. Con tutta probabilità, la causa dell’infezione è dovuta agli spostamenti quotidiani di milioni di persone e tonnellate di merci che aumentano sicuramente il rischio di diffusione di malattie che in determinati contesti rimangono isolate anche per migliaia di anni ma che possono essere fonte di vere e proprie pandemie se solo non vengono isolate per tempo. Secondo la commissione, tuttavia, il virus non sembra particolarmente contagioso. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, anche se i sintomi richiamano alla mente la SARS coronavirus, è ancora troppo presto per confermare la vera dimensione del problema.

ALLARME AVIARIA IN CINA : Morte 2 persone. Ecco le ultimissime

ALLARME AVIARIA IN CINA : Morte 2 persone. Ecco le ultimissime


Articolo di Raffaele Laricchia


SEGUI INMETEO SU FACEBOOK

Ultime notizie Leggi tutte


Gelo al nord : galaverna e “neve chimica” in atto in pianura Padana

Terremoto in tempo reale INGV : scosse di oggi 18 dicembre 2018 (ultimi terremoti, orario)

Meteo : venti forti al sud, gran gelo al nord per le “inversioni” ed “effetto albedo”

Il tempo di NATALE: GUASTO tra Natale e Santo Stefano? Il modello europeo ci crede…
Le bellezze dell’inverno: la nebbia congelante (GALAVERNA)

COMMENTS