TUMORI PROSTATA: no alla chirurgia preventiva

Tumori prostata, no alla chirurgia preventiva / Si fanno sentire gli urologi italiani, con un netto “NO” all’utilizzo di chirurgia “preventiva” per quanto concerne la prostata. Il ricorrere per l’appunto a interventi chirurgici su organi sani, secondo le ultime ricerche emerse e studi complessi portati a termine, produrrebbe un significativo aumento del rischio di incorrere in altre patologie tumorali.  

Ricerche che, come afferma il Presidente del SIUrO, Giario Conti, “hanno dimostrato che l’alterazione, tramite mancate riparazioni del Dna, del gene Brca 2 nel maschio aumenta con tutta probabilità il rischio relativo di sviluppare il tumore di 9 volte circa rispetto alla popolazione normale.

TUMORI PROSTATA: no alla chirurgia preventiva

TUMORI PROSTATA: no alla chirurgia preventiva


Il test di screening genetico per il tumore alla prostata viene ufficialmente consigliato solo per coloro i quali sono statisticamente a rischio per cause genetiche, ovvero nelle loro famiglie vi sono numerosi casi di tale patologia. “La presenza di un’anomalia genetica non rappresenta la certezza di contrarre il tumore – aggiunge il vicepresidente Siuro, Alberto Lapini – e per tanto non giustifica in alcun modo una scelta radicale come l’asportazione della prostata”. E’ questo l’appello lanciato da medici ed esperti della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) in occasione del congresso nazionale SIUrO che sta avendo luogo in questi giorni a Firenze. 


Articolo di Francesco Ladisa


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