La terra si apre in Emilia Romagna, crepa lunga venti metri: ecco le cause!

Giorni fa una significativa crepa si è sviluppata in una vasta porzione di sottosuolo nei pressi di Ferrara, piu’ precisamente nella zona del centro commerciale “Il Castello”. L’area interessata appare da ieri transennata e sono in corso analisi e verifiche per capire le cause del fenomeno ed eventuali pericoli. Intanto, a scongiurare timori e preoccupazioni, ci ha pensato l’esperto Riccardo Caputo, geologo presso l’Università di Ferrara.

La crepa, che misura circa una ventina di metri per quindici centimetri di larghezza e 100 centimetri di profondità, non ha, secondo l’esperto, nessuna correlazione con il forte terremoto avvenuto l’anno scorso in Emilia.  “Nulla a che fare con il terremoto né con la liquefazione, altro fenomeno sotto studio – afferma l’esperto – mentre si tratta di un comportamento differenziale dal punto di vista meccanico dei terreni superficiali, dovuto all’ alternanza di pioggia-siccità e al fatto che in quel tratto, dove c’è la presenza di un camminamento ciclo-pedonale, il terreno è più compatto e meno elastico rispetto al terreno circostante, quello dove si vede l’erba per intenderci. Ciò ha fatto sì che vi sia una differenza di comportamento meccanico”.

“E’ comunque una frattura superficiale nella fascia di terreno al di sopra della falda freatica, la fascia non satura. Bisogna pensare, inoltre, che dove ora c’è l’Ipercoop prima c’era la campagna, dove fenomeni come questo in periodi di siccità sono alquanto normali, Non ci farei, insomma, una tesi di laurea”. Queste le parole del geologo, che tende a tranquillizzare quindi le preoccupazioni della gente.

 

Fonte parziale: Estense.com



Articolo di Francesco Ladisa

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