Cometa ISON: ultimi aggiornamenti sulla potenziale “Cometa del Secolo”

Cometa Ison: gli ultimi aggiornamenti e una foto risalente a 2 giorni fa.

Cresce l’attesa per l’avvicinamento verso l’orbita terrestre della Cometa Ison, soprannominata la “Cometa di Natale” (un articolo recente qui), su cui sono puntate le principali attenzioni di molti astronomi o semplici curiosi e appassionati del cielo. Vi mostriamo le ultime immagini rese disponibili dalla NASA: la foto in questione è stata scattata solo 2 giorni fa (6 Novembre 2013), e come si evince dalla stessa immagine la nota saliente potrebbe essere la formazione di una “coda ionica” legata alla “testa” della cometa.

La componente ionica della code cometaria è costituita da molecole emesse dal nucleo e successivamente ionizzate dai raggi X e UV provenienti dal Sole. Questa, unita alla componente neutra gassosa, una volta colpita dalle particelle cariche del vento solare emette luce a lunghezza d’onda ben determinata (spettro di emissione) dove le linee più intense si trovano nella regione del blu. Il vento solare ricordiamo però essere un flusso continuo di particelle cariche emesse dal Sole. Questo tende, insieme alla radiazione solare, a ionizzare la chioma producendo un campo magnetico locale il quale non è stabile e può dare luogo a fenomeni di riconnessione magnetica. Alcune interazioni o pieghe molto forti possono anche strappare la coda ionica di una cometa, ma, come le lucertole, la cometa se ne fa crescere rapidamente una nuova.

Cometa Ison: fotografia che immortala la cometa in buone condizioni di salute il 6 Novembre 2013

Cometa Ison: fotografia che immortala la cometa in buone condizioni di salute il 6 Novembre 2013

A detta di diversi esperti, la nascita di una nuova coda è segnale positivo, e inoltre la Cometa appare in discreto stato di salute, e sembra migliore la sua “potenziale visibilità” anche in ottica futura. La chioma interna sembra diventare piu’ compatta e luminosa. L’astronomo Emmanuel Jehin, che fa parte attivamente del progetto TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals in Small Telescopes), afferma che ci troviamo in una fase di significativo aumento nella produzione di gas della cometa ISON. Per quanto riguarda la polvere invece, la produzione sembra essere rimasta uguale


 


Articolo di Francesco Ladisa

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