Il violento ciclone Gita devasta Tonga, linee elettriche distrutte e case crollate

Tra Lunedì e Martedì il temibile ciclone tropicale “Gita” ha colpito l’arcipelago di Tonga, in Polinesia. Numerosi i danni e notevole la devastazione causata dal passaggio del ciclone, che secondo alcune fonti sarebbe il più intenso degli ultimi sessant’anni per Tonga.

Le linee elettriche sono state distrutte, diversi edifici sono stati danneggiati e i campi coltivati (che sono vitali per il sostentamento degli abitanti) sono stati devastati dal passaggio della tempesta. I giornali parlano di inondazioni e di edifici completamente rasi al suolo, compreso quello del Parlamento locale. 

I venti hanno raggiunto i 233 chilometri orari, molto più del previsto, nonostante Gita non sia arrivato a superare la categoria quattro, su un massimo di cinque. Graham Kenna, dell’ufficio nazionale di gestione delle emergenze, ha dichiarato che il danno è diffuso e grave e che potrebbe essere peggiore nelle isole più lontane dove le informazioni stanno arrivando con fatica e lentezza. Gita si sta spostando ora verso le isole Fiji e potrebbe raggiungere anche la Nuova Zelanda.

Al momento il bilancio è di 1 morto e almeno 3 feriti, ma si tratta di una stima parziale. Si teme ora per epidemie di malattie trasmesse dall’acqua. 

Articolo di Francesco Ladisa

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