Meteo Protezione Civile: domani irrompe l’aria gelida, crollo termico e nevicate

L’intensa fase di freddo causata dall’irruzione di aria gelida proveniente dall’area siberiana comincerà nella giornata di domani, con nevicate previste fino a bassa quota e in pianura su diverse regioni. Ecco il bollettino meteo della Protezione Civile:

Previsioni meteo Domenica 25 Febbraio 2018

Precipitazioni: 
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia, Calabria, Puglia meridionale, con quantitativi cumulati localmente moderati, specie sui versanti ionici;
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio, su Marche, Umbria meridionale, Lazio orientale, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale e centrale adriatica, con quantitativi cumulati localmente moderati; 
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, su Liguria, resto del Centro peninsulare, Sardegna, zone interne centro-settentrionali della Campania, Basilicata orientale e resto della Puglia, con quantitativi cumulati deboli, puntualmente moderati su Lazio meridionale. 
Nevicate
– fino a quote di pianura su Valle d’Aosta, Piemonte, settori settentrionali della Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna, con apporti al suolo deboli;
– inizialmente a quote superiori ai 300-500m su Liguria, Marche, Toscana ed Umbria, in rapido abbassamento fino a quote di pianura, con apporti al suolo da moderati a puntualmente abbondanti sulle Marche, da deboli a puntualmente moderati altrove; 
– inizialmente al di sopra dei 500-700m su Sardegna e restanti regioni centrali, con quota neve in abbassamento fino a quote di pianura sulle regioni peninsulari, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino ad abbondanti sull’Abruzzo;
– inizialmente al di sopra dei 1000-1200m su Appennino meridionale, in graduale abbassamento nel pomeriggio/sera fino a 400-600m su Puglia settentrionale e Basilicata, con apporti al suolo deboli, fino a puntualmente moderati sul Gargano.
Visibilità: nessun fenomeno significativo. 
Temperature: in generale diminuzione, da sensibile a marcata su tutte le regioni centro-settentrionali peninsulari e localmente su Campania, Basilicata e Puglia.
Venti: forti o di burrasca: nord-orientali su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, regioni centrali; dai quadranti settentrionali su Liguria, Sardegna, Puglia, Basilicata e Calabria, in estensione a Campania e Sicilia.
Mari: inizialmente molto mossi o agitati i bacini settentrionali, l’Adriatico centrale e Mare di Sardegna, in estensione ai restanti bacini.

Articolo di Francesco Ladisa

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