Meteo : dopo metà marzo il “Final Warming”. Inverno alle battute finali?

Final Warming sempre più vicino in atmosfera. Inverno agli sgoccioli, ma ancora possibili le ondate di freddo!

Meteo/ Dopo l’eccezionale riscaldamento stratosferico avvenuto attorno a metà febbraio, che ha determinato un aumento della temperatura in stratosfera di oltre 60°C, la situazione è lentamente tornata alla normalità nel corso degli ultimi giorni grazie ad un ricompattamento del vortice polare. Tuttavia si tratta solo di una ripresa fisiologica e momentanea in quanto ormai la stagione invernale sta volgendo al termine.

Dopo lo “stratwarming” di febbraio, responsabile principale dell’enorme ondata di gelo siberiano che ha investito l’Europa, è ormai imminente un altro riscaldamento stratosferico : si tratta del “Final Warming”, ovvero dell’aumento definitivo delle temperature in stratosfera e della conseguente “distruzione” del vortice polare stratosferico. Si tratta di un riscaldamento obbligatorio, che avviene tutti gli anni tra marzo e aprile a causa del riscaldamento crescente del Sole. Il Final Warming indica che l’inverno è arrivato agli sgoccioli, ma ciò non significa che non potranno ancora esserci ondate di freddo anche rilevanti, in grado di portare la neve a bassa quota (come già successo in passato).

Crollo della velocità dell’aria in stratosfera, segno dell’aumento delle temperature (Final Wrming)

Infatti dopo la “distruzione” del vortice polare, determinata dal definitivo riscaldamento della stratosfera, ci vorranno alcune settimane per dissipare le ultime masse fredde in circolo per l’atmosfera e quindi le possibilità di residue ondate di freddo sono comunque abbastanza alte. Attenzione, parliamo di ondate di freddo possibili e non dell’assurdo “Burian-bis” dopo il 20 marzo (data per certa!) di cui parlano negli ultimi giorni sul web. Quella del “Burian-bis” è solo una grandissima bufala che non ha alcun fondamento.


Ciò che al momento è più probabile è una decisa dinamicità del tempo in Europa : le ultime ondate di freddo (prevalentemente di stampo artico marittimo) coinvolgeranno il mediterraneo nel corso dei prossimi 15 giorni apportando freddo nella norma e maltempo specie al centro-nord. Queste ondate di maltempo potranno alternarsi con improvvise e brusche rimonte molto miti nord africane in grado di portare temperature a tratti anche tardo primaverili (la prima giungerà nel week-end). Insomma, come si suol dire : marzo pazzerello!

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Articolo di Raffaele Laricchia

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