Concerto 1 Maggio a Taranto: scaletta, cantanti, info e previsioni meteo

Come spiegato in questo articolo, la giornata di domani vedrà un significativo peggioramento del tempo al centro-nord, soprattutto sulle regioni tirreniche della penisola, ad opera di una perturbazione nord-atlantica. 

Al Sud Italia invece resisterà ancora un clima stabile e anche abbastanza mite, grazie alla persistenza di un flusso pre-frontale di matrice nord-africana. 

L’atteso concerto del 1° Maggio a Taranto, dunque, sarà contraddistinto da condizioni meteo stabili. Addensamenti nuvolosi si alterneranno ad ampie schiarite, ma senza rischio di precipitazioni. Sul capoluogo ionico la temperatura potrà raggiungere i 26-27° nel corso della giornata, per tanto sarà opportuno vestirsi leggeri, considerando anche il gran numero di persone atteso. 

Il concerto si terrà in una location dall’impatto storico, ovvero nel Parco Archeologico delle Mura Greche. I presentatori dell’evento saranno Valentina Petrini, Valentina Correani e Andrea Rivera, insieme a Martina Dell’Ombra.

La scaletta degli artisti prevede i seguenti nomi: 

  • Brunori Sas
  • Noemi
  • Emma Marrone
  • Levante
  • Irene Grandi
  • Ghemon
  • Piotta
  • Frenetik & Orang3
  • Colapesce
  • Meganoidi
  • Modena City Ramblers
  • Fido Guido
  • Teresa De Sio
  • Coma_Cose
  • Mezzosangue
  • Bud Spencer Blues Explosion
  • Luca De Gennaro
  • Lacuna Coil
  • Mama Marjas
  • Francesco Di Bella
  • Terraross
  • Med Free Orchestra

L’evento musicale avrà inizio alle ore 14:00  mentre già dalla mattinata e per precisione dalle ore 9:00 il palcoscenico sarà sfruttato per aprire alcuni dibattiti su argomenti d’interesse comune per i cittadini di Taranto e dintorni.

Nella città pugliese saranno presenti le più importanti realtà di «lotta e resistenza»: dai No Tav ai No Tap, dalle donne in prima linea per denunciare l’inquinamento – come le Donne per Cornigliano, determinanti per la chiusura dell’area a caldo dell’Ilva di Genova – a quelle che in Kurdistan hanno dovuto imbracciare il fucile per la libertà propria ma anche dei popoli europei. Si discuterà anche dell’Accordo di Programma sul quale il Comitato sta lavorando da più di un anno: un piano serio di bonifica e riconversione per ridisegnare il futuro di Taranto post-Ilva. 

Articolo di Francesco Ladisa

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