Baleari : improvviso e incredibile meteotsunami colpisce Majorca e Minorca [VIDEO]

Raro meteotsunami si abbatte sulle isole Baleari. Fenomeno raro e incredibile. Disagi sulle spiagge.

Un’onda anomala si è abbattuta nella giornata di lunedi 16 luglio sulle isole Baleari, un fenomeno spesso accostato a terremoti che, a conti fatti, non ci sono stati. Un vero e proprio tsunami, alto ben 1.5 metri, ha invaso le isole Baleari tra Maiorca e Minorca scaturendo tanta paura tra i bagnanti e i turisti.

Nel video che vi mostriamo l’onda anomala ha investito Ciutadella, situata sulla costa occidentale di Minorca : le spiagge della località spagnola sono state invase dallo tsunami, il quale si è poi addentrato per diversi metri nel centro abitato. Insomma nulla a che vedere con le normali onde marine dettate dal vento! Il fenomeno era molto simile ai tipici tsunami che si scatenano dopo i terremoti in mare, ma in questo caso non c’è stato alcun terremoto. 

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Si è trattato di un meteotsunami, un fenomeno raro e complesso che si verifica solo in presenza di una determinata serie di fattori che vedremo più avanti. Il meteotsunami ha invaso anche Maiorca dove ha causato disagi e ha allagato strade, bari e piani terra delle abitazioni. Non ci sono feriti fortunatamente.

IL METEOTSUNAMI – DI COSA SI TRATTA?

Si tratta di un fenomeno ancora misterioso per certi aspetti e soprattutto per realizzarsi necessita dell’incastro di numerosi fattori atmosferici. I meteotsunami solitamente si verificano al passaggio di grandi turbolenze (associate ad onde atmosferiche che si trasmettono rapidamente verso i bassi strati della troposfera). La presenza di queste turbolenze è fondamentale e possono svilupparsi nei pressi di vasti sistemi temporaleschi o fronti freddi che generano improvvisi sbalzi di pressione in mare aperto (in questo caso potrebbe essere stata la rapida ma potente perturbazione che ieri ha colpito il centro-nord Italia).
Gli sbalzi di pressione generano delle “onde barotropiche” che riescono a trasmettere la propria energia dall’atmosfera al mare (il tutto attraverso complessi meccanismi di risonanza).
Per la manifestazione di un’onda anomala legata alle condizioni meteorologiche è necessario raggiungere un perfetto equilibrio : la velocità di propagazione del fronte instabile deve essere simile a quella del moto ondoso, mentre i venti devono risultare contemporaneamente forti in alta quota ( da sud-ovest) e deboli al suolo in modo che le turbolenze discusse poc’anzi possano inserirsi senza problemi.
Dopo che si sono incastrati questi tasselli interviene la morfologia del territorio : per amplificare la risonanza è necessario che i fondali marini impennino bruscamente in prossimità della costa mentre il litorale deve essere costituito da baie strette e lunghe. Queste caratteristiche del suolo sottomarino e del litorale sono fondamentali per la realizzazione di un’onda anomala in piena regola, talvolta anche distruttiva.

Insomma si tratta di fenomeni decisamente interessanti e rari, sebbene negli ultimi decenni ci sono stati diversi avvistamenti di meteo-tsunami in vari punti del pianeta. Onde anomale che potremmo paragonare ai “maremoti” date le diverse caratteristiche in comune ( da qui il termine meteo-tsunami), ma che naturalmente non sono assolutamente collegati ai movimenti tellurici del sottosuolo.

Articolo di Raffaele Laricchia

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