Alga tossica in Puglia, malori tra i bagnanti. È allarme in Salento [località colpite e divieti di balneazione]

Continua a proliferare l’alga tossica in Puglia, emesso il divieto di balneazione nel brindisino.

Il gran caldo e le improvvise folate di maestrale sicuramente non aiutano nella lotta all’alga tossica che da un paio d’anni diventa un vero e proprio tormento durante la stagione estiva. Già da alcune settimane è stato lanciato l’allarme riguardo la comparsa di questi microrganismi nei mari pugliesi, ma ora la situazione sta diventando abbastanza critica.

Negli ultimi giorni diverse persone sono state colte da malori tra brindisino e leccese dopo aver trascorso una giornata al mare. I sintomi sono subito riconducibili all’alga tossica presente nei nostri mari che, ricordiamo, sono in grado di provocare faringite, tosse, disturbi respiratori, cefalea, nausea, raffreddore, congiuntivite, vomito, dermatite, febbre.

Come già annunciato nel bollettino di circa 10 giorni fa, l’area maggiormente infetta dall’alga tossica è quella del brindisino tra Torre Canne e Forcatella, dove è stata totalmente vietata la balneazione e l’utilizzo dell’acqua del mare per qualsiasi cosa. Eloquente il bollettino dell’ASL di Brindisi : “Nell’ambito dell’attività di monitoraggio svolta dall’Arpa Puglia, nella prima quindicina di luglio è stata rilevata una concentrazione elevata di Ostreopsis Ovata (l’alga tossica) nelle acque marine costiere del Comune di Fasano in località Torre Canne e Forcatella. I valori rilevati – prosegue il post – possono rappresentare fonte di pericolo per la salute pubblica, in particolare per soggetti più fragili già affetti da problemi respiratori, si consiglia pertanto di evitare la balneazione e la permanenza sulle spiagge delle suddette località, soprattutto in giornate particolarmente ventose e con mareggiate.”

Il rischio di essere colpiti dalle alghe tossiche aumenta nei giorni ventilati e col mare mosso : infatti non è solo il contatto diretto con l’alga a creare problemi, bensì l’inalazione di microparticelle acquose che svolazzano nell’aria e che contengono tracce di alghe tossiche. Il vento o gli schizzi delle onde trasportano con facilità i piccolissimi frammenti delle alghe anche sulle spiagge, dove possono essere inalate inaspettatamente dai bagnanti. 

Non solo la zona di Fasano è colpita dall’alga tossica : stando agli aggiornamenti di “Arpa Puglia” tra le aree “contaminate” troviamo anche l’area poco a sud di Bari, San Giorgio e Torre a Mare;
In Salento segnaliamo la presenza di alga tossica nella zona di Punta Prosciutto e Torre Colimena (LE); e l’area tra Otranto, Porto Badisco e Santa Cesarea Terme. Quelle appena menzionate sono le località che presentano elevate concentrazioni di alga tossica sul fondale o nella colonna d’acqua (come potete osservare nella mappa in alto). Per una rapida lettura della mappa :
la “F” indica la concentrazione di alga tossica sul fondale, la “C” nella colonna d’acqua sino alla superficie. Per quanto riguarda i colori invece :
ROSSO = concentrazioni molto alte
ARANCIONE = concentrazioni abbondanti
VERDE = concentrazioni modeste
AZZURRO = concentrazioni scarse
BIANCO = alga non presente

Concentrazioni più scarse, ma comunque presenti, tra Torre Mozza e Torre Pali (nel Salento meridionale), a Pulsano e Leporano (TA), Capitolo (BA) e la zona di Brindisi.
Al momento l’unico divieto di balneazione è stato emesso per le zone di Torre Canne e Forcatella (BR).

Articolo di Raffaele Laricchia

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