Devastanti incendi ad Atene, un disastro premeditato : roghi partiti contemporaneamente

Notizie tragiche dalla Grecia, oltre 70 morti e centinaia di feriti. Un disastro premeditato.

Gli incendi continuano ad imperversare nelle aree poco a nord di Atene, dove sono andati in fumo decine e decine di ettari di boschi. La situazione sta assumendo contorni sempre più tragici : il numero delle vittime è salito a 79 mentre i feriti sono oltre 500. Numeri davvero terribili considerando che sono ancora in atto le opere di soccorso e stando alle parole dei sindaci di Rafina e Mati, i due centri abitati quasi totalmente inceneriti, il numero delle vittime potrebbe crescere sensibilmente.

Rafina e Mati, due località balneari situate a circa 40 km a nord di Atene, sono state distrutte dalle fiamme. Addirittura Mati, stando a quanto riferito dalle autorità locali, rischia di scomparire quasi totalmente. Centinaia di case e auto sono andati in fumo. Delle 79 vittime ben 16 erano bambini, alcuni dei quali ritrovati abbracciati ai loro genitori in riva al mare, anch’essi deceduti. Uno scenario davvero terribile quello a cui hanno assistito i soccorritori e gli stessi sopravvissuti.

GLI INCENDI SONO DI ORIGINE DOLOSA

Impossibile affermare che si tratta di incendi casuali! Tranne qualche eccezione, l’auto-combustione non esiste nei boschi e nelle pinete. Inoltre sarebbe troppo facile parlare anche di “errore” o menefreghismo dell’uomo, qua si tratta di tutt’altro! Ovvero parliamo di azioni premeditate compiute da piromani, col chiaro intento di provocare un disastro.

Non c’è ancora l’ufficialità, ma gli indizi che emergono col passare delle ore lasciano immaginare proprio che si sia trattato di un atto premeditato compiuto da gente senza scrupoli. Stando a quanto riferito dai Vigili del Fuoco sono andati in fiamme una serie di boschi e terreni coltivati su una vasta zona, quindi anche a grande distanza tra loro. Tutti i vari roghi sono esplosi a breve distanza l’uno dall’altro e questo fattore ha poi permesso la formazione di un fronte di fiamme di proporzioni gigantesche, alimentato poi dal caldo siccitoso e dai venti sostenuti.

Secondo alcuni media greci c’è la possibilità che i piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dei turisti oppure per motivi di speculazione edilizia. Questa ipotesi è stata confermata anche da uno dei sopravvissuti : “Quando è scoppiato l’incendio, anzi, gli incendi, c’era allerta meteo da giorni su condizioni favorevoli ai roghi. È statisticamente impossibile pensare che si siano sviluppati 47 roghi quasi contemporaneamente. Quando i vigili del fuoco erano impegnati nella zona che ha fatto più vittime, sono scoppiati altri incendi. Non può essere una casualità“.



Articolo di Raffaele Laricchia

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