Fortissimo terremoto alle Fiji, ma nel mantello terrestre : trema il Pacifico

Potente scossa di terremoto alle isole Fiji. Scossa avvenuta a grandissima profondità nel mantello!

Una scossa di terremoto estremamente forte è avvenuta oggi 19 agosto 2018, esattamente alle 02.19, nell’oceano Pacifico occidentale, in Oceania.

Stando ai dati provenienti dai sismografi americani dell’USGS il terremoto ha raggiunto la magnitudo 8.2 sulla scala richter, risultando così una delle più potenti scosse avvenute nell’ultimo anno. Fortunatamente l’ipocentro del sisma è avvenuto a ben 574 km di profondità, praticamente sotto la crosta terrestre, ovvero nel mantello. Epicentro individuato in corrispondenza delle isole Fiji, ma con una profondità del genere  l’epicentro perde molta importanza.

Dunque l’ipocentro del terremoto è avvenuto a grandissima profondità, praticamente nell’area di transizione tra Mantello superiore e Mantello inferiore (quest’area va più o meno dai 410 ai 660 km di profondità). Grazie a questa profondità così elevata il terremoto non è stato distruttivo perchè le onde sismiche sono state costrette a percorrere una strada enorme prima di giungere in superficie, perdendo parte della loro energia. La scossa è stata percepita da tutti i sismografi del pianeta in maniera molto marcata (vedi i sismografi italiani).

 

NESSUN DANNO IMPORTANTE E NESSUN ALLARME TSUNAMI

Dunque non dovrebbero esserci stati danni rilevanti nelle isole vicine all’epicentro, anche se la scossa è stata chiaramente avvertita non solo alle Fiji, ma in un raggio di migliaia di chilometri nell’Oceania. Le segnalazioni arrivano anche dalle Samoa America, Vanuatu, Isole Salomone, Tonga, Nuova Caledonia e perfino in Nuova Zelanda (distante oltre 2000 km). Insomma a tremare è stato buona parte del Pacifico sud-occidentale. Il centro tsunami del Pacifico non ha lanciato alcun allarme tsunami.

A causa della viscosità relativamente bassa nel mantello (specie quello superiore) si potrebbe presupporre che al di sotto dei 300 km non ci possano essere terremoti, ma in realtà non è così : all’interno del mantello le scosse possono avvenire anche fino a 670 km di profondità e  la causa è la subduzione di materiale più freddo proveniente dalla superficie. il gradiente geotermico può abbassarsi nelle aree dove il materiale freddo proveniente dalla superficie tende a sprofondare, incrementando la tensione del mantello circostante e permettendo così l’innesco di terremoti tra 400 km e 670 km di profondità.

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Articolo di Raffaele Laricchia

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