Forte terremoto tra Perù e Brasile, ipocentro ancora una volta nel mantello – dati USGS

Forte terremoto in Perù a grande profondità, non dovrebbero esserci danni. Le ultimissime.

Una forte scossa di terremoto ha colpito oggi 24 agosto 2018, esattamente alle 11.04 italiane (corrispondenti alle 04.04 all’epicentro) l’America meridionale, in Perù.

Stando ai dati provenienti dai sismografi americani dell’USGS il terremoto ha raggiunto la magnitudo 7.1 sulla scala richter, con ipocentro estremamente profondo, fissato a ben 609 km di profondità! Epicentro individuato sul confine tra Perù e Brasile, all’interno del Parco Nazionale Alto Purus, zona disabitata. Tuttavia in questi caso di terremoti così profondi diventa relativo parlare di “epicentro”.

Il sisma è avvenuto a ben 609 km di profondità, praticamente sotto la crosta terrestre, esattamente nell’area di transizione tra Mantello superiore e Mantello inferiore (quest’area va più o meno dai 410 ai 660 km di profondità). Grazie a questa profondità così elevata il terremoto non ha provocato danni perchè le onde sismiche sono state costrette a percorrere una strada enorme prima di giungere in superficie, perdendo quasi tutta la loro energia. La scossa è stata avvertita in un raggio di almeno 1000 km tra Perù, Brasile e Bolivia ma senza causa danni rilevanti, vittime o feriti.

ENNESIMO TERREMOTO NEL MANTELLO

Si tratta di giorni particolarmente movimentati nel sottosuolo mondiale e anche nel mantello, dove solitamente le scosse avvengono in maniera molto meno frequente rispetto alla crosta. Negli ultimi giorni abbiamo rilevato altre importanti scosse sotto i 500 km di profondità, tra le più importanti il fortissimo terremoto delle Fiji e la scossa nel mar Tirreno.
Tra le altre scosse molto profonde degli ultimi giorni segnaliamo anche il forte terremoto del Venezuela (anche se meno profondo rispetto agli altri).
A causa della viscosità relativamente bassa nel mantello (specie quello superiore) si potrebbe presupporre che al di sotto dei 300 km non ci possano essere terremoti, ma in realtà non è così : all’interno del mantello le scosse possono avvenire anche fino a 670 km di profondità e  la causa è la subduzione di materiale più freddo proveniente dalla superficie. il gradiente geotermico può abbassarsi nelle aree dove il materiale freddo proveniente dalla superficie tende a sprofondare, incrementando la tensione del mantello circostante e permettendo così l’innesco di terremoti tra 400 km e 670 km di profondità.

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Articolo di Raffaele Laricchia

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