La Commissione europea propone abolizione ora legale. Juncker: “orario estivo tutto l’anno”

Se ne parlava già da un pò di tempo ma adesso il tutto appare più concreto. Secondo quanto rilasciato in un’intervista tv delle ultime ore dal presidente Jean-Claude Juncker, la Commissione europea proporrà di abolire il passaggio tra ora legale e solare in tutta l’Unione europea. “La gente vuole farlo, quindi lo faremo”, ha affermato Jean-Claude, spiegando che fra Luglio e Agosto è stato fatto un sondaggio online, dove la maggior parte dei 4,6 milioni di partecipanti (circa l’80%) si è detta favorevole a mantenere un solo orario, per tutto l’anno.

La proposta della Commissione, che potrebbe essere presentata già oggi, sarà di adottare l’ora legale per tutto l’anno, abbandonando il passaggio semestrale all’ora solare durante il periodo più freddo dell’anno. Per modificare le disposizioni sull’ora legale, la Commissione dovrà prima convincere i governi dei 28 stati e l’Europarlamento, con una decisione adottata a maggioranza. La decisione finale la si potrà conoscere probabilmente nel mese di Ottobre. 

Già a febbraio, l’Europarlamento aveva bocciato l’ipotesi di abolire il cambio semestrale dell’ora. Ora la Commissione Europea ci riprova, potendo avvalersi di un sondaggio in cui si evince la volontà di un gran numero di persone di abolire il “cambio orario”. Il sito Euractiv ne dà quasi per certa l’abolizione.

L’ora legale, ricordiamo, è la convenzione di spostare avanti di un’ora le lancette degli orologi di uno Stato per sfruttare meglio l’irradiazione del sole durante il periodo estivo. Dal 2000 una direttiva comunitaria – quindi vincolante – obbliga gli Stati a introdurla fra il 25 e il 31 marzo di ogni anno e a rimuoverla fra il 25 e il 31 ottobre, per armonizzarne l’utilizzo in tutta la Ue.

La richiesta di abolire il cambio dell’ora è sostenuta da una parte importante dell’opinione pubblica dei Paesi nordici, che denunciano danni per la salute in seguito al cambio dell’ora. Tra i governi dell’Ue, Finlandia, Svezia e alcuni Stati membri dell’Est si sono espressi per l’abolizione, ma non è stata registrata una maggioranza a favore.

 

Articolo di Francesco Ladisa

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