Florence diventa uragano : impatterà sugli Stati Uniti, si teme un disastro

Uragano Florence minaccia gli Stati Uniti. Impatto previsto sul Nord Carolina. Si temono danni enormi.

Quella che fino a ieri era una “tempesta tropicale” in via di sviluppo è da poco diventata un uragano completo pronto ad intensificarsi sempre più grazie alle alte temperature dell’oceano Atlantico occidentale. Stiamo parlando di Florence, un ciclone tropicale che nei prossimi giorni farà sicuramente parlare di se e potrebbe risultare uno dei più violenti e devastanti del 2018.

Attualmente Florence è situato nell’oceano Atlantico oltre 1500 km a sud-est delle isole Bermuda ed ha appena raggiunto la categoria 1 sulla scala Saffir-Simpson. Si muove ad una velocità compresa tra i 20 e i 30 km/h e mostra già venti superiori ai 130 km/h attorno all’occhio del ciclone.
L’uragano Florence si muove verso ovest/nord-ovest e stando alle elaborazioni dei modelli matematici è destinato ad impattare sulle coste degli Stati Uniti con una probabilità del 90%.

L’impatto sulla East Coast è atteso nella giornata di giovedi 13 settembre : saranno Nord Carolina, Virginia, Maryland e Delaware a fare direttamente i conti con il ciclone tropicale che, molto probabilmente, giungerà nello stadio di “Major Hurricane” (tra categoria 4 e 5). Le coste saranno colpite, a partire da giovedi 13, da venti tempestosi superiori ai 250 km/h, piogge torrenziali e anche mareggiate devastanti (non escludiamo anche il temibile fenomeno dello “storm-surge”, ovvero l’innalzamento del livello del mare di alcuni metri). È stata diramata l’allerta meteo massima per gli stati centrali del Medio Atlantico americano e non escludiamo che l’uragano possa coinvolgere entro il prossimo week-end anche il New Jersey e lo stato di New York.

SI TEME UN DISASTRO

L’uragano Florence giungerà sin sulla East Coast con grande facilità approfittando di un vasto campo di alta pressione che ricoprirà gran parte dell’America centro-orientale e l’Atlantico occidentale. Un ambiente perfetto per far sviluppare un ciclone tropicale per due semplici motivi : vi è una relativa calma di vento tutt’attorno grazie all’alta pressione e la temperatura superficiale dell’acqua oceanica si presenta costantemente sopra i 26°C. Questi sono due ingredienti fondamentali per la formazione di un uragano.

Il problema principale è tuttavia rappresentato dalla durata della tempesta sulla East Coast : stando agli ultimissimi aggiornamenti dei modelli matematici è probabile che l’uragano non effettui subito il “landfall” (necessario per far perdere forza al ciclone) sulle coste americane, bensì potrebbe stazionare poco a largo delle coste mantenendo intatta la propria potenza grazie all’energia del mare per almeno 3 giorni, dal 13 al 16 settembre. Insomma in questo caso ci ritroveremmo con un uragano di categoria 4 o 5 per almeno 3 giorni di fila su Nord Carolina, Virginia, Maryland e Delaware senza la possibilità che si indebolisca ed in grado, quindi, di causare veri e propri disastri.

Articolo di Raffaele Laricchia

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