Nubifragi e piogge alluvionali al nord : esondazioni in Friuli, inondata Ovaro

Forte maltempo al nord, accumuli a tre cifre in molte località. Esondazioni in atto in Friuli.

La forte ondata di maltempo giunta sull’Italia si sta accanendo particolarmente sui settori montuosi e pedemontani del nord dove piove praticamente senza un attimo di tregua da ieri. Gli accumuli più importanti li troviamo sulla Liguria centrale, alto Veneto, Trentino e nord del Friuli dove agisce il fenomeno dello “stau”, ovvero l’accrescimento delle nubi a ridosso dei rilievi con conseguenti piogge molto più intense.

La situazione più critica al momento è tra bellunese, pordenonese e udinese dove si registrano accumuli di pioggia tra i 200 e i 400 mm : si tratta di valori impressionanti considerando che il peggioramento deve ancora entrare nel vivo e continuerà a piovere senza sosta sino a domani sera. Di questo passo non escludiamo picchi di pioggia, a fine evento, vicini ai 1000 mm. La causa principale è il vento di scirocco che soffierà in maniera impetuosa sino a domani sera su tutto l’arco alpino sollecitando lo “stau” e causando piogge ancor più forti e persistenti a ridosso dei rilievi e le aree pedemontane.

La situazione, al momento, è già critica in quanto le piogge intense cadute da ieri hanno ingrossato notevolmente tutti i fiumi del nord-est, alcuni dei quali sono anche esondati in alcuni punti. 
Al momento risulta interrotta la strada che conduce all’abitato di Sauris (UD) a causa di una frana. A Forni Avoltri (UD) forti piogge stanno interessando il territorio comunale, sono presenti sul posto tecnici della PCR per seguire l’evolversi della situazione. Nel pordenonese è esondato il fiume Cellina vicino Barcis.

Emergenza a Ovaro dove è esondato il Degano, evento che non accadeva da 35 anni. L’acqua ha invaso il centro abitato sommergendo alcune case e anche la chiesa : evacuate 4 persone. La situazione potrebbe peggiorare a causa delle piogge incessanti attese sino a domani e i numerosi alberi e rami spezzati che scendono con la piena del Degano e che invadono le strade.
Situazione pesante anche nell’Agordino, colpito da un devastante incendio pochi giorni fa.

 

Articolo di Raffaele Laricchia

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