Dramma maltempo in Sicilia, 12 morti. Il presidente Conte si reca nell’Isola.

Il maltempo fa una strage in Sicilia: 12 le vittime

Risveglio drammatico per la Sicilia quello di oggi, ancora colpita da una pesante ondata di maltempo che causa vittime e danni. 

Dramma in una villetta. Come vi abbiamo raccontato in mattinata, una tragedia si è consumata a Casteldaccia, nel palermitano, dove la piena di un fiume ha travolto un’abitazione allagandola sino al tetto. Al suo interno si trovavano amici e parenti per trascorrere il sabato sera, ma all’improvviso la piena del fiume Milicia ha travolto tutti causando la morte di almeno 9 persone (per annegamento). Una persona rimasta fuori dalla casa avrebbe lanciato l’allarme col cellulare aggrappandosi a un albero.

Altre 3 vittime. Le ultime notizie purtroppo rendono ancora più grave il bilancio di questa ondata di maltempo. Alle 9 vittime che hanno perso la vita nella villetta di Casteldaccia, si aggiungono purtroppo altre 3 persone. Si tratta di un uomo, Alessandro Scavone, titolare di un distributore di carburanti, che era a bordo di un’auto investita dall’acqua del fiume San Leonardo, nella zona di Vicari (sempre nel palermitano). Con lui vi era un amico. I due erano andati a recuperare un giovane rimasto al distributore, che è riuscito a salvarsi lanciandosi dalla vettura.
Le altre due vittime sono due persone trovate in mattinata senza vita ad Agrigento, nei pressi di Cammarata: sono una giovane coppia di tedeschi che è stata travolta con un’auto noleggiata da un torrente esondato nella serata di ieri. Nel palermitano risulta ancora un disperso. 

Viabilità in crisi. La situazione è critica anche sotto l’aspetto dei danni. Vaste aree del territorio fra palermitano, trapanese, agrigentino, sono in ginocchio. Ad Agrigento ed in alcune zone della provincia diverse famiglie sono senza luce nelle case, a preoccupare adesso è soprattutto la viabilità. La Agrigento – Palermo è chiusa ed all’altezza di Vicari appare danneggiata, lungo la Agrigento – Caltanissetta è stato chiuso un ponte all’altezza di Pietraperzia: la provincia di fatto è isolata con collegamenti molto difficili sia per Palermo che per Catania. Treni fermi alla stazione della città dei templi, verifiche in corso lungo i binari della ferrovia. Nel palermitano è corsa contro il tempo per liberare le strade provinciali e la SS 118 dal fango e, in tal modo, ripristinare i collegamenti per le tante comunità già martoriate nell’entroterra. Con l’acqua che inizia a ritirarsi, i danni affiorano e si mostrano nella loro drammaticità.


Il premier Conte. «Sto partendo per la Sicilia, dove il maltempo ha causato almeno 10 vittime». Lo annuncia su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il Presidente del consiglio sarà a Palermo intorno alle 11.30 e da lì sorvolerà le zone colpite dal maltempo per rendersi conto dell’entità dei danni. Subito dopo, insieme al capo della protezione civile Borrelli, terrà una riunione in Prefettura con tutte le forze impegnate nei soccorsi. Intanto la prefettura di Palermo ha chiesto l’intervento dell’esercito per gestire la viabilità “molto critica” a causa delle piogge torrenziali che nelle ultime ore hanno causato la morte di 10 persone. Sono interrotte in più punti le strade statali 118, 121, 188, e 189. L’esercito, comunica la prefettura, “sta effettuando le ricognizioni necessarie per il successivo intervento”.


Articolo di Francesco Ladisa

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