Meteo : insiste l’alta pressione con nebbie e gelo notturno, cambia tutto dal 31!

L’alta pressione delle Azzorre sta regalando un fine 2018 piuttosto stabile su tutta la nostra penisola dopo la rapida irruzione fredda natalizia. Anche la giornata di oggi, 29 dicembre 2018, si rivelerà molto stabile su tutta Italia e caratterizzata dai segni tipici dell’alta pressione nei vari settori italiani : ovvero le classiche nebbie e nubi basse al centro-nord ed il clima quasi primaverile al sud. 

Con l’alta pressione ha il via libera il fenomeno dell’inversione termica notturna, il quale si sta facendo sentire da diversi giorni su tutta la nostra penisola e in maniera particolare al nord dove la colonnina di mercurio scende senza problemi sin verso i -4°C. Temperature molto basse anche sulle coste e le pianure del centro-sud dove le minime, questa mattina, erano comprese tra i -1 e i 4°C.

Galaverna

CAMBIA TUTTO DAL 31 DICEMBRE…

Il giorno di San Silvestro, ultimo dell’anno, vedrà un netto cambiamento del quadro barico europeo e soprattutto nel Mediterraneo : l’alta pressione delle Azzorre abbandonerà l’Italia per dirigersi su Francia, Spagna, Gran Bretagna, Islanda e anche Scandinavia dove si rafforzerà sin tanto da raggiungere la pressione di 1040 hpa. Questo consolidamento, che si concretizzerà tra il 31 dicembre e il 5 gennaio, favorirà la discesa di importanti masse d’aria fredda di origine artica e artico/continentale sin verso il Mediterraneo. 
La prima irruzione è attesa tra 31 dicembre e 1 gennaio e coinvolgerà principalmente le regioni del sud e del lato adriatico centro-meridionale : avremo un calo delle temperature notevole, rovesci, temporali e anche neve sin verso quote collinari (400-500 metri). Localmente avremo grandinate e anche rovesci di neve tonda (anche sulle coste) durante i fenomeni più intensi su Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia e Calabria.


La seconda irruzione, molto più consistente e carica di gelo, dovrebbe fare il suo ingresso sull’Italia, attraverso il mar Adriatico, nella giornata di giovedì 3 gennaio. È ancora presto per entrare nel dettaglio in quanto la tendenza è ancora passibile di cambiamenti vista la distanza temporale. Tuttavia possiamo affermare che nel caso in cui ci sarà questa forte ondata di freddo e neve ( anche a quote pianeggianti), saranno le regioni del centro-sud e lato adriatico a subirne gli effetti, mentre al nord e sull’alto Tirreno avremo clima gelido ma molto secco.
Ve ne abbiamo parlato in maniera più approfondita qui >>>


Articolo di Raffaele Laricchia

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