Forti nevicate in Appennino : Capracotta e Pescocostanzo sommerse, si fatica ad uscire di casa

La forte ondata di freddo e neve che ha investito il centro-sud ha colpito soprattutto gli Appennino orientali, maggiormente esposte alle gelide correnti dell’est. Se in pianura e in collina, tra Abruzzo e Puglia, si registrano accumuli tra i 5 e i 40 cm, il discorso è totalmente diverso in montagna : in particolare sull’Appennino tra Abruzzo e Molise si registrano accumuli decisamente elevati, addirittura superiori ai 150 cm oltre i 1100/1300 metri di altitudine. 

Il fenomeno dello “stau” ha permesso l’arrivo di nevicate fortissime e persistenti per oltre 48 ore e ancora adesso in atto. Lo “stau” rappresenta l’intensificazione dei fenomeni (pioggia o neve) a ridosso dei rilievi a causa del sollevamento forzato dell’umidità. L’accrescimento verticale delle nubi, proprio in presenza di colline o montagne, permette l’intensificazione dei fenomeni e quindi accumuli di pioggia o neve decisamente superiori rispetto a zone pianeggianti o costiere.

Pescocostanzo ( se non vedi il video clicca qui) :

Eloquenti le immagini che arrivano da Pescocostanzo e Capracotta, tra Abruzzo e Molise, dove si registrano accumuli nevosi tra 100 e 150 cm. L’altezza della neve è talmente alta che si fatica ad uscire di casa. Ovviamente per località montuose come queste è una situazione ordinaria, da sempre abituate a grandi nevicate.

Capracotta, Molise – Fonte : “Neve Appennino” su Facebook

Ora il tempo è in miglioramento, ma una nuova perturbazione carica di neve giungerà nei prossimi giorni! Leggi qui maggiori dettagli >>

Articolo di Raffaele Laricchia

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