Effetto “stau” travolgente : Alpi sommerse dalla neve, immagini incredibili dall’Austria

La staticità atmosferica che sta interessando il centro Europa da almeno 3 settimane sta comportando situazioni davvero estreme sulle Alpi, sia sul versante meridionale e su quello settentrionale. L’alta pressione delle Azzorre stabilizzatasi su tutto il Mediterraneo occidentale sin verso il nord Italia impedisce l’arrivo delle perturbazioni atlantiche sull’Italia, sempre cariche di neve per le nostre Alpi : a causa di questo vero e proprio muro anticiclonico le perturbazioni sono costrette ad entrare nel Mediterraneo attraverso la “porta orientale”, ovvero i Balcani, favorendo freddo e maltempo sul centro-sud Italia. Tuttavia prima ancora di raggiungere i Balcani, le perturbazioni provenienti dal nord Atlantico vanno letteralmente a schiantarsi sul versante settentrionale delle Alpi dove portano nevicate fin troppo abbondanti.

L’alta pressione impedisce l’arrivo delle perturbazioni al nord Italia dove il clima continua a presentarsi troppo secco per il periodo specie sui monti dove la neve è davvero poca. Situazione totalmente opposta sui confini e sulle Alpi tra Svizzera, Austria e Germania dove le perturbazioni cariche di umidità si “schiantano” sui rilievi montuosi apportando fortissime nevicate. Ad amplificare il tutto interviene anche l’effetto stau, ovvero l’intensificazione delle nevicate in corrispondenza dei rilievi : la massa d’aria, costretta a salire di quota per superare le montagne, rilascia la propria umidità sottoforma di precipitazioni (in questo caso neve) causando accumuli nevosi davvero esagerati.
A seguire, la massa d’aria ormai priva di umidità scende sull’altro versante delle Alpi, quello italiano, dove porta bel tempo e temperature alte per il periodo!

 

Eloquenti le immagini che arrivano dalle Alpi austriache, letteralmente sommerse dalla neve : in alcuni punti si registrano accumuli superiori ai 3 metri e la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni con l’arrivo di nuove intense nevicate.

Articolo di Raffaele Laricchia

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