Geopotenziale : come interpretare i suoi valori nelle mappe meteo

Geopotenziale – Il geopotenziale è una grandezza meteorologica estremamente utile e spesso sottovalutata nelle analisi meteorologiche. Partiamo dalla definizione:

  • Il geopotenziale è il lavoro che deve essere compiuto dalla forza di gravità per innalzare una massa d’aria unitaria (1 kg) dal suolo fino alla quota “z”. Per convenzione, risulta essere nullo al livello del mare.
  • L’altezza di geopotenziale è, invece, il geopotenziale diviso per l’accelerazione di gravità. La differenza sostanziale è che la prima è una forma di energia e la seconda un’altezza.

Cercando di usare parole più semplici possibili possiamo dire che l’altezza di geopotenziale è proporzionale alla temperatura media dello strato di atmosfera sottostante. Quindi, generalmente possiamo associare le zone ad alto geopotenziale a masse d’aria più calde rispetto a quelle con basso geopotenziale. Un’altra nozione basilare è che nella libera atmosfera vale con buona affidabilità l’approssimazione geostrofica, quindi possiamo seguire gli spostamenti d’aria attraverso le isoipse (linee che uniscono i punti di uguale altezza di geopotenziale). 

Altezza geopotenziale e dam

Inoltre, i numeri che si leggono sulle isoipse (es. 552, 576) non sono altro che l’altezza sul livello del mare alla quale si ha la pressione di 500 hPa, tale altezza è espressa in decametri (dam), quindi basta aggiungere uno zero e si ha la quota in metri (5520 metri, 5760 metri). Quindi in maniera un po grezza possiamo affermare che il geopotenziale può essere utilizzato per indicare la pressione in una determinata zona. Generalmente nelle mappe a 500 hPa viene evidenziata la isolinea con valore 552 dam, in quanto identifica approssimativamente la divisione tra depressioni delle alte latitudini e aria più calda e stabile delle latitudini temperate in Inverno. In estate è di circa 572 dam.

Infine, dato che il geopotenziale è il lavoro che deve essere compiuto dalla forza di gravità per innalzare una massa d’aria, in base al loro valore possiamo anche valutare la stabilità della colonna d’aria. Infatti più i geopotenziali saranno bassi e più sarà facile il sollevamento verso l’alto (maggiore instabilità) di quella massa d’aria e viceversa.

Articolo di Luca Mennella

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