Nord America : lobo del vortice polare verso Canada e Stati Uniti, in arrivo temperature glaciali

Mentre l’Italia sta vivendo un periodo piuttosto freddo e instabile, ma tutto sommato nella norma per il periodo, dall’altra parte del nostro emisfero il nord America inizia a prepararsi per quella che potrebbe essere una delle più intense ondate di gelo degli ultimi decenni.
Gli effetti del poderoso stratwarming avvenuto a fine dicembre (ve ne parlammo qui), iniziano a mostrarsi in questi ultimi giorni di gennaio : il riscaldamento della stratosfera si è gradualmente propagato verso quote via via più basse sin tanto da interagire con la troposfera e dando inizio al processo di scissione del vortice polare (ovvero l’estesa massa d’aria gelida che stazione sul Polo nord).

Nel corso dei prossimi giorni un lobo del vortice polare abbandonerà le proprie sedi per dirigersi verso il nord America, dove porterà diversi giorni di neve e temperature a dir poco gelide. Attualmente il nucleo polare è situato sul Canada settentrionale, ma è già in movimento verso sud e tra martedì 29 e mercoledì 30 attraverserà in successione Canada meridionale e gli Stati Uniti centro-orientali. La West Coast americana si ritroverà, invece, sotto una possente cupola di alta pressione che porterà tempo stabile e temperature a tratti gradevoli.

Previsione del modello matematico GFS per martedì : il lobo del vortice polare (con colori tra il viola e il nero) situato tra Canada e Stati Uniti.

IN ARRIVO TEMPERATURE GLACIALI

Il vasto nucleo polare in discesa verso gli Stati Uniti diventa ora dopo ora sempre più gelido grazie al passaggio su territori gelidi e totalmente innevati come il Canada settentrionale : si tratta di aria gelida continentale che si raffredda sempre più notte dopo notte, grazie all’effetto albedo e alle inversioni termiche possibili sulla terraferma, cosa che il continente nord americano è in grado di offrire senza problemi. Le temperature in libera atmosfera a 850hpa (che in quel caso corrisponderanno a circa 1000/1100 metri di altitudine), saranno comprese tra i -35 e i -40°C). Giusto per farvi capire quanto siano gelide queste temperature in quota, vi diciamo che le nostre ondate di gelo abituati, provenienti dall’est Europa, possiedono isoterme tra i -6 e i -10°C a 850hpa.

Il nucleo più gelido, caratterizzato da temperature fino a -40°C a poco più di 1000 metri di altezza) attraverserà dapprima le regioni canadesi del Manitoba e dell’Ontario. dopodichè attraverserà i Grandi Laghi americani colpendo direttamente (con nevicate abbondanti e temperature glaciali) Minnesota, Wisconsin, Illinois, Michigan, Indiana, Ohio, Pennsylvania e New York. 
Il grande gelo dilagherà anche su Stati come Virginia, Delaware, Kentucky, Connecticut, Missouri, Tennessee, Carolina del Nord, Massachusetts, Vermont e Maine. Il freddo continentale giungerà sino alle porte del Messico nord-orientale.

Temperature a 850 hpa (attorno ai 1100 m di altitudine) tra Canada e Stati Uniti. Valori fino a -40°C tra martedì e mercoledì

Le temperature al suolo saranno glaciali : tra Ontario e la zona dei Grandi Laghi si raggiungeranno, tra mercoledì e venerdì, temperature comprese tra i -30 e i -45°C, ma non escludiamo picchi addirittura vicini ai -50°C a seguito delle notti sereni con annesse inversioni termiche. La East Coast sarà investita dapprima dalle nevicate (con accumuli tra i 5 e i 20 cm) e a seguire da temperature comprese tra i -15 e i -30°C.

Molto probabilmente una buona porzione dei Grandi Laghi gelerà, cosi come le Cascate del Niagara.

Articolo di Raffaele Laricchia

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