Marte : rover Opportunity è morto, missione ufficialmente conclusa

La vita di Opportunity è ufficialmente giunta al termine e con essa anche la sua missione durata ben 16 anni : il famoso rover spaziale fu lanciato nel lontano 7 luglio 2003 dalla base aerea di Cale Canaveral e giunse su Marte il 25 gennaio 2004 dopo una spettacolare manovra di atterraggio. Inizialmente la sua missione doveva durare appena tre mesi e si pensava che potesse percorrere circa 1 km di distanza, ma a conti fatti il piccolo rover ha resistito per 16 anni dopo aver percorso 45 km.  Il suo gemello, il rover Spirit, resistette molto meno tanto che già nel 2011 fu dichiarato inattivo.

Opportunity si è spento ufficialmente stando a quanto detto dai tecnici della NASA : gli esperti avevano provato almeno 800 volte a riallacciare le comunicazioni, ma a quanto pare la sonda non ha resistito ad una potente tempesta di sabbia avvenuta il 10 giugno 2018. A seguito della tempesta i pannelli solari da cui Opportunity sono stati gravemente danneggiati e pertanto l’alimentazione si è interrotta, portando ad una lenta morte il marchingegno.
La sera del 13 febbraio la NASA ha dichiarato morto il rover, fra la commozione dei tecnici che per anni hanno seguito i movimenti della sonda. Ma la sua missione è stata realmente utile? Cosa ha scoperto Opportunity?

Il rover spaziale ha inviato alla Terra ben 217mila fotografie, di cui 15mila panoramiche : materiale assolutamente prezioso che ci ha permesso di dare uno sguardo senza precedenti all’ambiente marziano, permettendo di pianificare al meglio le missioni successive (come Insight e Curiosity).
Il rover ha anche scoperto le prime rocce sedimentarie al di fuori del nostro pianeta che dimostrano la presenza di acqua liquida nel passato ed è inoltre riuscita ad estrapolare dati sull’atmosfera del pianeta dimostrando che un tempo il clima era più caldo e umido e potenzialmente adatto ad ospitare la vita.

Articolo di Raffaele Laricchia

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