Siccità in Veneto : fiumi e laghi in secca. Poca neve anche in montagna – Situazione di emergenza

La situazione diventa sempre più critica col passare dei giorni su tutto il nord Italia, dove la pioggia, quella vera, manca ormai da mesi. La siccità si aggrava sempre più a causa dell’insistenza dell’anticiclone, ormai una figura stabilizzatosi da inizio inverno sull’Europa centro-occidentale. Sappiamo benissimo che la fonte delle piogge, per il nord Italia, è l’oceano Atlantico : tuttavia se tra l’oceano e l’Italia va ad intromettersi una figura di alta pressione, le perturbazioni non raggiungeranno mai e poi mai l’Italia. Il leitmotiv è grossomodo questo da almeno 3-4 mesi se escludiamo qualche fugace perturbazione che ha portato poco o nulla in termini di precipitazioni.

Proprio ieri vi mostravamo lo scenario disastroso del lago Maggiore e del Po, ormai in secca estrema. Ma la notizia ancor più drammatica è l’assenza di neve sulle Alpi e quindi la scarsità di falde che in questo periodo dell’anno, con l’avanzare della primavera, sarebbero servite a rifocillare i bacini idrici del Settentrione.

Po in secca

Dall’Anbi (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e Tutela del Territorio delle Acque Irrigue) fanno sapere che i manti nevosi delle montagne sul bacino del fiume Adige sono al 43% rispetto alla media del periodo, mentre quelli del bacino Brenta-Bacchiglione sono addirittura al 18%. I bacini del Piave sono al 27%. Insomma sono numeri davvero eloquenti che mostrano la situazione disastrosa in cui versa l’arco Alpino e, di conseguenza, anche i fiumi e i laghi. 
Il Po si sta prosciugando in numerosi punti dal Piemonte al Polesine, tanto che stanno fuoriuscendo vere e proprie lande di sabbia simili a spiagge. 

QUANDO TORNA LA PIOGGIA?

La situazione potrebbe finalmente sbloccarsi entro fine mese, ma per almeno altri 7-10 bisognerà fare i conti con l’alta pressione e la siccità.

Articolo di Raffaele Laricchia

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