Iran : improvviso “meteo-tsunami” sulle coste, senza terremoti – VIDEO

Un’improvvisa onda anomala ha investito le coste meridionali dell’Iran nel corso della giornata di mercoledì 27 marzo 2019, dove ha causato alcuni danni ma fortunatamente nulla di critico e di conseguenza nessun ferito o vittima. Già nei giorni scorsi vi abbiamo delle alluvioni eccezionali in Iran, ma  questo fenomeno non ha nulla a che fare con quella precedente situazione di maltempo.

Di cosa si tratta? Molto probabilmente si è trattato di un raro “meteo-tsunami”, un fenomeno che già nel Mediterraneo abbiamo potuto osservare in estate alle isole Baleari. Anche in Italia abbiamo familiarità col fenomeno : in particolare in Sicilia è conosciuto col termine “Marobbio” e sta ad indicare un improvviso innalzamento del livello del mare senza evidenti motivi.
Insomma come potete vedere nel video si è verificato un piccolo tsunami senza cause apparenti : non ci sono stati terremoti nei minuti precedenti ed inoltre non vi era la presenza di cicloni tropicali (gli unici in grado di generare onde anomale possenti). L’onda si è sospinta per decine e decine di metri nei litorali, spaventando le persone costrette a correre verso le zone più interne per non essere travolte dalla marea.

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Dunque, dovendo scartare le prime due ipotesi, la colpa del fenomeno è da attribuire a particolari condizioni meteo venutesi a creare sull’Iran : da qui il nome del fenomeno “meteo-tsunami”.

DI COSA SI TRATTA?

Si tratta di un fenomeno ancora misterioso per certi aspetti e soprattutto per realizzarsi necessita dell’incastro di numerosi fattori atmosferici. I meteotsunami solitamente si verificano al passaggio di grandi turbolenze (associate ad onde atmosferiche che si trasmettono rapidamente verso i bassi strati della troposfera). La presenza di queste turbolenze è fondamentale e possono svilupparsi nei pressi di vasti sistemi temporaleschi o fronti freddi che generano improvvisi sbalzi di pressione in mare aperto (in questo caso potrebbe essere stata la rapida ma potente perturbazione che ieri ha colpito il centro-nord Italia).
Gli sbalzi di pressione generano delle “onde barotropiche” che riescono a trasmettere la propria energia dall’atmosfera al mare (il tutto attraverso complessi meccanismi di risonanza).
Per la manifestazione di un’onda anomala legata alle condizioni meteorologiche è necessario raggiungere un perfetto equilibrio : la velocità di propagazione del fronte instabile deve essere simile a quella del moto ondoso, mentre i venti devono risultare contemporaneamente forti in alta quota ( da sud-ovest) e deboli al suolo in modo che le turbolenze discusse poc’anzi possano inserirsi senza problemi.
Dopo che si sono incastrati questi tasselli interviene la morfologia del territorio : per amplificare la risonanza è necessario che i fondali marini impennino bruscamente in prossimità della costa mentre il litorale deve essere costituito da baie strette e lunghe. Queste caratteristiche del suolo sottomarino e del litorale sono fondamentali per la realizzazione di un’onda anomala in piena regola, talvolta anche distruttiva.

Insomma si tratta di fenomeni decisamente interessanti e rari, sebbene negli ultimi decenni ci sono stati diversi avvistamenti di meteo-tsunami in vari punti del pianeta. Onde anomale che potremmo paragonare ai “maremoti” date le diverse caratteristiche in comune ( da qui il termine meteo-tsunami), ma che naturalmente non sono assolutamente collegati ai movimenti tellurici del sottosuolo.

Articolo di Raffaele Laricchia

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