Po in secca come ad agosto : esce allo scoperto un tappeto di plastica

Le piogge continuano a latitare al nord e i bacini idrici ovviamente ne stanno risentendo pesantemente come forse mai accaduto negli ultimi inverni. La situazione è decisamente tragica al momento a causa della siccità che va avanti praticamente dalla fine dell’Autunno su gran parte del nord ma principalmente su regioni come Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria. Già in questo articolo mostrammo la situazione critica in cui si ritrova il Po, davvero ai minimi storici per questo periodo dell’anno.

La situazione è critica per le campagne e se non arriveranno piogge vere ed estese nei prossimi giorni, tutto potrebbe degenerare con l’avanzare della primavera e soprattutto con l’arrivo dell’estate. In particolare non è solo l’assenza di pioggia a causa disagi, ma anche l’assenza di neve in montagna (che significa assenza di riserve idriche per l’estate) e soprattutto secchezza dei boschi che contribuisce sia agli incendi che all’aumento generale delle temperature del suolo. Insomma un vero e proprio circolo vizioso che si auto-sostiene e amplifica sempre più la siccità. Per interrompere questo meccanismo saranno davvero vitali le perturbazioni atlantiche previste nei prossimi giorni, come vi abbiamo parlato qui.

PO IN SECCA IN EMILIA E PLASTICA OVUNQUE

Oltre la siccità bisogna fare i conti anche con l’inquinamento che avvolge il Po : la secca del fiume ha permesso a milioni di prodotti di plastica di riemergere, tanto regalare uno scenario davvero indecoroso per fiume principale del nord Italia. Le immagini di Giuseppe Ungherese, di Greenpeace, mostrano un vero e proprio tappeto di plastica (confezioni, bottiglie, imballaggi, buste, bicchieri ecc…) che ricoprono il letto del Po tra Veneto ed Emilia.



Articolo di Raffaele Laricchia

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