Terremoto del Tavoliere : nel 1731 il disastroso sisma di Cerignola M6.5

Nella serata di lunedì 15 aprile, precisamente alle 21.19, è stata avvertita una moderata scossa di terremoto sulla Puglia centro-settentrionale, precisamente nel Tavoliere delle Puglie. Ve ne abbiamo parlato in questo articolo in maniera approfondita.

La scossa ha raggiunto la magnitudo 3.1 sulla scala richter con ipocentro individuato a soli 3 km di profondità pochi chilometri a ovest di Cerignola. Si tratta della seconda scossa del mese di aprile : circa 2 settimane fa era stata registrata e anche avvertita una scossa di entità minore (magnitudo 2.3 sulla scala richter).
La scossa più intensa e meglio avvertita è stata quella di ieri sera, tanto che tremori e boati sono stati segnalati sin verso Foggia e Barletta.

ZONA CON MODESTO RISCHIO SISMICO

L’area interessata è a moderato rischio sismico, come descritto dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV). L’area tra Stornara e Cerignola è situata sopra una faglia attiva, che già in passato ha rilasciato importanti quantità di energia.
In particolare ci riferiamo al potente terremoto del 20 marzo 1731, conosciuto come il “terremoto di Foggia” o “terremoto del Tavoliere” : si tratta di uno dei più intensi terremoti mai avvenuti in Puglia, il quale raggiunse la magnitudo 6.5 sulla scala richter alle 05.00 della notte. L’epicentro del sisma fu localizzato esattamente tra Stornara e Cerignola, in prossimità dell’epicentro delle ultime scosse rilevate.

Il terremoto sconvolse gran parte della Puglia centro-settentrionale, causando i danni maggiori sul Tavoliere e l’area nord-occidentale delle Murge : a Foggia crollarono decine di edifici e ci furono oltre 2000 vittime. I danni, ingenti, interessarono anche le località baresi di Barletta, Andria, Trani e Bisceglie.
Secondo le stime pare che il sisma raggiunse l’intensità del nono grado della scala mercalli.

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Articolo di Raffaele Laricchia

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