Nevica quasi in pianura su Germania e Svizzera : si avvicina il fronte freddo al nord

L’irruzione artica di cui abbiamo ben discusso nelle ultime ore si sta rapidamente avvicinando al nord Italia e a breve valicherà/aggirerà l’arco alpino dando inizio ad un’ondata di maltempo tipicamente invernale e assolutamente anomala in questo inizio di maggio.

L’aria fredda avanza incontrastata sull’Europa centrale dove registriamo temperature fino a 2-3°C in pianura e fino a -5°C a 1500 metri : il repentino calo termico ha permesso alla neve di raggiungere quote bassissime per il periodo, addirittura rasenti il piano. Nevicate con accumulo diffuse vengono segnalate tra Olanda, Germania, Svizzera e Austria, addirittura con uno spessore di oltre 5-10 cm in collina.  I fiocchi di neve hanno raggiunto anche i 200 metri di altitudine tra Germania e Svizzera, con leggeri accumuli al suolo.

ARIA FREDDA VERSO IL MEDITERRANEO

Il fronte freddo della perturbazione si sta rapidamente avvicinando al nord Italia, dove comunque sono già in atto diversi acquazzoni e temporali originati dai primi refoli freschi entrati in giornata. L’impatto dell’aria fredda sulla pianura Padana sarà notevole, considerando che ci troviamo ad inizio maggio e con un serbatoio energetico decisamente differente rispetto all’inverno.
Nella tarda serata di oggi, indicativamente dopo le 22.00, affluirà l’aria fredda artica sulle Alpi, dove darà vita ad un vasto fronte carico di temporali molto intensi : questi temporali produrranno non solo forti rovesci ma anche intense grandinate a causa della presenza di aria gelida in alta quota (temperature inferiori allo zero già oltre i 1500 metri). I temporali coinvolgeranno principalmente Piemonte orientale, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

All’arrivo del fronte freddo le temperature crolleranno su tutto il nord Italia e di conseguenza calerà drasticamente anche la quota neve, portandosi già stasera sin verso i 1000 metri di altitudine.

DOMANI QUOTA NEVE IN SENSIBILE CALO 

I freddi venti settentrionali aggireranno le Alpi dalla Valle del Rodano e daranno vita ad un vortice di bassa pressione molto profondo (fino a 992 hpa) sul mar Ligure : questa depressione innescherà forte maltempo su tutto il nord-est e le regioni centrali (specie Toscana e Marche), venti intensi a rotazione ciclonica e infine anche un sensibile calo delle temperature su tutto il Settentrione.

Il vortice di bassa pressione richiamerà ulteriore aria fredda dai Balcani, la quale si insinuerà dall’alto Adriatico su tutto il nord-est andando ad impattare sull’Appennino centro-settentrionale. Saranno proprio regioni come Marche, Emilia Romagna e Veneto ad osservare le note maggiormente instabili e soprattutto il calo più sostanzioso delle temperature.
La colonnina di mercurio scenderà di almeno 10/13°C rispetto ai valori attuali e permetterà il ritorno della neve fino in collina sul Triveneto e in Emilia nel corso della giornata di domenica. In particolare domani mattina potrà nevicare sin sui 600-700 metri su Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto, mentre sull’Emilia la neve potrebbe fare la sua comparsa, tra domani mattina e pomeriggio, addirittura sui 400-500 metri (ci riferiamo in particolare a piacentino, parmense, modenese, reggiano e bolognese). Neve oltre i 900/1000 metri dalle Marche in giù.

Articolo di Raffaele Laricchia

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