Maltempo in Emilia : drastico calo della quota neve in atto, è pieno inverno

Il tempo sta peggiorando sensibilmente su tutta l’Emilia Romagna grazie all’approfondimento del vortice di bassa pressione nato questa notte nel mar Ligure che sta portando non pochi disagi su tutto il centro-nord. Dopo le fortissime grandinate avvenute al nord in nottata e nell’anconetano oggi pomeriggio, è arrivata anche l’aria fredda che sta causando un sensibile calo della quota neve.

Grazie allo spostamento del vortice di bassa pressione verso sud-est, l’apice del maltempo si sta portando sull’Emilia Romagna come è evidente dal radar della protezione civile, il quale ci mostra chiaramente le precipitazioni particolarmente intense in atto sulla regione emiliana. Oltre alle piogge intense dobbiamo segnalare anche il drastico calo della quota neve dovuto all’ingresso di aria via via sempre più fredda dall’alto Adriatico (richiamata proprio dal vortice depressionario).

scatto radar della protezione civile – evidente il forte maltempo in atto sull’Emilia Romagna

La neve sta scendendo su tutta l’Emilia sin verso i 400 metri di altitudine, addirittura con accumulo. I fiocchi di neve si stanno spingendo sin verso i 200/300 metri tra reggiano, modenese e bolognese. Una situazione davvero eccezionale per l’inizio di maggio.

Fiumalbo (MO) – Foto di Maria Teresa Palandri

A Bologna sta piovendo con appena +6.8°C e poco più su, tra i 200 e i 300 metri di altitudine, la colonnina di mercurio si è assestata sui 3°C e troviamo pioggia mista a neve, a tratti solo neve. 
Oltre i 600 metri di altitudine si registrano già 4-6 cm di neve su tutto l’Appennino emiliano, mentre oltre i 1000 metri nevica copiosamente già da stamattina e pertanto l’accumulo è nettamente superiore. Continuerà a nevicare senza sosta sino a stasera sin verso i 400-500 metri, favorendo accumuli davvero rilevanti per il periodo. Si prospettano oltre 50-60 cm di neve sui 1000 metri.

Video stupendo che arriva da Sestola, a circa 950 metri nel modenese :

se non vedi il video clicca qui >>

Articolo di Raffaele Laricchia

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