Aereo prende fuoco a Mosca: almeno 41 morti

Un terribile incidente è avvenuto ieri pomeriggio a Mosca, in Russia. Un aereo, mezz’ora dopo il decollo, ha dovuto far rientro nell’aeroporto Sheremetyevo (poco fuori Mosca) dal quale era decollato: il velivolo ha preso fuoco e l’incendio ha causato almeno 41 vittime e diversi feriti. 37 le persone sopravvissute.

In un comunicato pubblicato poco dopo l’incidente, la compagnia russa Aeroflot ha scritto che l’aereo è stato costretto a tornare in aeroporto a causa di “motivi tecnici”, senza però specificare di che problemi si trattasse. La compagnia russa ha detto che l’incendio si sarebbe sviluppato all’interno del motore e che è stata avviata un’indagine interna per capire le cause dell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il serbatoio del carburante è esploso durante l’atterraggio di emergenza, dunque l’incendio è divampato solo in un secondo momento, quando l’aereo era in fase di atterraggio di emergenza. 

Secondo una fonte interpellata dall’agenzia Interfax, un primo tentativo di atterraggio di emergenza non avrebbe avuto successo e al secondo tentativo l’apparecchio avrebbe colpito la pista con il carrello e con la parte anteriore e si sarebbe incendiato. La tv Russia Today ha pubblicato un presunto video di una telecamera di sicurezza dell’aeroporto Sheremetyevo in cui quello che viene descritto come il Sukhoi Superjet-100 della sciagura prende fuoco al momento dell’atterraggio. Nel filmato, l’aereo rimbalza sulla pista e dopo ritorna bruscamente a terra. Dopo il secondo impatto l’apparecchio si incendia nella zona della coda. Forse, sostiene Russia Today, perché il carrello di atterraggio ha ceduto. 

Articolo di Francesco Ladisa

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