Australia : saranno sterminati 2 milioni di gatti entro il 2020. “Rappresentano una minaccia”

L’Australia ha ufficialmente dichiarato guerra ai gatti, identificati come una vera e propria minaccia per la biodiversità del Paese. A stabilirlo è il governo che ha accolto il “piano di abbattimento dei gatti inselvatichiti” presentato nel 2015 e che prevede la dislocazione di esche avvelenate, trappole e uso di fucili. Si prospetta l’abbattimento di almeno 2 milioni di gatti entro il 2020, su un numero totale che si aggira attorno ai 3-5 milioni.

I gatti selvatici, così come quelli domestici, manifestano tutto il loro istinto nel momento in cui incontrano uccelli o altri piccoli animali, anche con eventualmente la “pancia piena”. Il governo ritiene che i gatti rappresentano una minaccia per le specie native australiane, alcune anche a rischio estinzione, e per questo motivo vanno adottate misure molto pesanti e stringenti al fine di ridurre in maniera sostanziale il numero di felini che popolano l’intero Paese. Non mancano i critici come Brigitte Bardot e l’ex cantante dei The Smith Morrissey.

Gregory Andrews, commissario nazionale delle specie minacciate, ha riferito al The Sydney Morning Herald che i gatti selvatici “sono l’unica grande minaccia per i nostri animali nativi, e hanno già portato all’estinzione 20 su 30 mammiferi persi”. In particolare, i gatti uccidono in Australia più di 1 milione di uccelli nativi e 1,7 milioni di rettili. Dobbiamo fare delle scelte per salvare gli animali che amiamo e che ci caratterizzano come nazione”.

Articolo di Raffaele Laricchia

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