Freddo e gelo al nord e sulle Alpi : notte difficile per gli agricoltori

L’ondata di freddo anomalo che sta interessando l’Italia sta creando numerosi disagi non solo per l’arrivo della neve a quote troppo basse per il periodo, come quelle avvenute in Emilia e gran parte del Triveneto, ma anche per le temperature bassissime che rischiano di compromettere le coltivazioni. 

Nel corso della notte i cieli sono tornati ad essere sereni su quasi tutto il nord Italia e l’arco alpino, grazie al definitivo spostamento della perturbazione verso i Balcani : tuttavia l’aria fredda continua a persistere nei bassi strati specie nelle aree ancora innevate (tantissime, specie oltre i 600 metri di quota). Con l’arrivo del sereno e l’aumento della pressione, si attivano le inversioni termiche in pianura, sugli altipiani, nei fondovalle e laddove è presente neve al suolo : ecco la colonnina di mercurio precipita letteralmente tanto da portarsi sin verso lo zero o addirittura in segno negativo, come fosse pieno inverno. Le gelate in questo periodo dell’anno possono risultare davvero fatali e disastrose per l’agricoltura e tutti gli alberi in fiore, compromettendo il lavoro di un anno intero.

Per prevenire danni enormi gli agricoltori hanno provveduto ad appiccare tanti piccoli incendi controllati all’interno dei campi e dei vigneti nel corso della notte, per tamponare il calo della temperatura : questa pratica è molto utilizzata al nord Italia, specie nei fondovalle alpini e prealpini, e anche in Svizzera.

TEMPO IN MIGLIORAMENTO

Gli ultimi fenomeni stanno interessando stamane il Sud, ma si tratta davvero degli ultimi strascichi della perturbazione artica giunta nel week-end. Il Sole quest’oggi splenderà quasi su tutta Italia, in attesa di una nuova perturbazione, questa volta di origine atlantica, che coinvolgerà il nord nella giornata di domani 8 maggio.

Articolo di Raffaele Laricchia

SEGUI INMETEO SU FACEBOOK