Domenica di forte maltempo: l’allerta meteo della Protezione Civile

Una saccatura di origine atlantica andrà in cut-off sull’Italia apportando nella giornata di Domenica condizioni di diffusa instabilità e tempo perturbato soprattutto al centro-sud. Previsti fenomeni anche intensi, sotto forma di temporali e grandinate. 

Ecco la situazione prevista domani dalla Protezione Civile, che ha emesso anche un’allerta meteo (fine articolo). 

Previsioni meteo Domenica 12 Maggio

Precipitazioni:

  • diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori pianeggianti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, e su Emilia-Romagna centro-orientale, Toscana orientale, Marche e Umbria, con quantitativi cumulati generalmente moderati, fino a puntualmente elevati su Romagna e Marche centro-settentrionali e sud-orientali;
  • sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia sud-orientale, resto di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana, Liguria di Levante, settori interni ed appenninici del Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia settentrionale e meridionale, Basilicata occidentale e settori tirrenici della Calabria centro-settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, fino a moderati su Campania meridionale e settori tirrenici di Basilicata e Calabria centro-settentrionale;
  • da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna orientale, resto di Lazio e regioni meridionali, con quantitativi cumulati generalmente deboli.

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Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in generale diminuzione, anche sensibile, i valori massimi su Lombardia, Triveneto e Centro-Sud.

Venti: di burrasca o burrasca forte settentrionali su Liguria e, per correnti di Foehn, nelle valli alpine, in estensione alle adiacenti pianure; forti con raffiche di burrasca o burrasca forte: settentrionali su Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e restanti settori costieri dell’alto Adriatico; occidentali sulla Sicilia; meridionali su Puglia e settori ionici di Calabria e Basilicata.

Mari: da agitati a molto agitati Mare e Canale di Sardegna; da molto mossi ad agitati il Tirreno settore ovest, lo Stretto di Sicilia e, localmente, l’Adriatico settentrionale; molto mossi i restanti bacini.

ALLERTA METEO

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, sabato 11 maggio 2019, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Toscana, Umbria e Lazio, in estensione, dalla mattinata di domani a Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria, specie settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Inoltre, dalle prime ore di domani, domenica 12 maggio, sono attesi venti di burrasca settentrionali, con rinforzi di burrasca forte, su Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, in estensione dalla tarda mattinata a Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Dal primo pomeriggio, il rinforzo della ventilazione fino a burrasca forte, interesserà Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, domenica 12 maggio, allerta arancione su gran parte sui settori centro occidentali dell’Emilia-Romagna e sulle Marche. L’allerta gialla sarà, invece, sul Veneto, sui bacini emiliani centrali in Emilia-Romagna, sulla Toscana meridionale, su Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, gran parte della Campania, su Puglia, Basilicata, Calabra e Sicilia.

Articolo di Francesco Ladisa

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