Meteo Protezione Civile domani: persiste instabilità al centro-sud

Il vortice depressionario che ha apportato forte maltempo fra ieri e oggi sull’Italia, continuerà a determinare instabilità anche nella giornata di domani, seppur con fenomeni meno diffusi e generalmente meno intensi. 

Piogge e temporali interesseranno soprattutto il centro-sud e in particolare i settori interni e adriatici. 

Ecco il bollettino meteo della Protezione Civile:

Previsioni meteo Martedì 14 Maggio 2019

Precipitazioni:

  • sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, con quantitativi cumulati moderati;
  • isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto del meridione e su Valle d’Aosta, Piemonte sud-occidentale, Ligura di Ponente, rilievi prealpini di Veneto e Lombardia orientale. Toscana orientale, Umbria e Lazio, con quantitativi cumulati generalmente generalmente deboli, fino a puntalmente moderati sulle regioni meridionali e sul basso Lazio.

Nevicate: inizialmente al di sopra dei 1300-1500 m sull’Appennino tosco-romagnolo, umbro-marchigiano, laziale e abruzzese, in calo fino ai 1000-1200 m a partire dai versanti romagnoli, marchigiani e abruzzesi con sconfinamenti fino agli 800 m specie su quello marchigiano, con apporti al suolo da moderati a localmente abbondanti alle quote superiori di Marche meridionali e Abruzzo, da deboli a moderati altrove.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: valori massimi in locale sensibile aumento su Sardegna e Sicilia occidentale, in locale sensibile diminuzione sulle regioni centrali peninsulari e Campania.

Venti: forti dai quadranti settentrionali con locali raffiche di burrasca sui litorali del medio e alto versante adriatico e su bassa Toscana, alto Lazio e settori orientali della Sardegna; di burrasca o burrasca forte nord-orientali sui crinali dell’Appennino tosco-romagnolo e umbro-marchigiano, con forti raffiche di caduta nelle valli e pianure della Toscana interna e dell’Umbria.

Mari: molto mossi il Mare e il Canale di Sardegna, i settori ovest del Tirreno centro-meridionale, lo Stretto di Sicilia, l’Adriatico centro-settentrionale e lo Ionio meridionale, con tendenza a graduale attenuazione del moto ondoso.

Articolo di Francesco Ladisa

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