Arriva il 5G in Italia, al via sperimentazioni in 120 comuni : si temono rischi per la salute

Per il 5G in Italia è ormai cosa fatta. Questa nuovissima tecnologia verrà ufficialmente utilizzata dagli operatori commerciali tra qualche mese, mentre le sperimentazioni in ben 120 comuni italiani sono già cominciate.

Questa nuova rivoluzionaria tecnologia prevede di velocizzare la rete fino a 10-50 gigabit al secondo entro due anni e ben 100 gigabit entro il 2025. L’attuale tecnologia come il 4G, già presente in Italia, arriva ad appena 1 gigabit al secondo. Il 5G promette anche una latenza ridotta in confronto all’LTE, pari a una decina di millisecondi nei primi dispositivi e a seguire un millisecondo.

Insomma una vera e propria “meraviglia tecnologica” per i contenuti ad alta risoluzione sul web, le videochiamate, applicazioni in ambito industriale, sanitario e trasporti. Il mondo del web trarrà sicuramente giovamento da questo importante incremento di velocità, mentre per il mondo reale la situazione potrebbe apparire meno rosea delle attese. 
Il 5G infatti sta ricevendo non poche critiche da associazioni ed esperti : il timore principale è quello per la salute dell’uomo e deriva principalmente dalle radiazioni a radiofrequenza (RFR) che verranno prodotte da ripetitori e trasmettitori della telefonia mobile. 

Questa paura è confermata anche da uno studio condotto dall’Istituto Ramazzini di Bologna che ha osservato l’impatto delle RFR sugli esseri viventi. Gli esperti hanno osservato la presenza dei schwannomi maligni, rari tumori delle cellule nervose del cuore, nel gruppo di ratti maschi esposti alle radiofrequenze all’intensità di campo di circa 50 V/m. 
Dallo studio è emerso anche un aumento dell’incidenza di altre lesioni come l’iperlpasia delle cellule di Schwann e gliomi maligni. Tutti i livelli di esposizione usati nella ricerca erano inferiori al limite FCC, ossia la massima esposizione concessa per la popolazione.

A tal proposito è intervenuta la Dottorezza Fiorella Belpoggi, Direttrice dell’Area Ricerca dell’Istituto Ramazzini : “L’intensità delle emissioni utilizzate per lo studio è dell’ordine di grandezza di quella delle esposizioni ambientali più comuni in Italia. Il nostro studio conferma e rafforza i risultati del National Toxicologic Program americano; non può infatti essere dovuta al caso l’osservazione di un aumento dello stesso tipo di tumori, peraltro rari, a migliaia di chilometri di distanza”.

RADIAZIONI DANNOSE PER L’UOMO E L’AMBIENTE

Un team di scienziati internazionali aveva promosso una campagna volta a bandire l’uso del 5G a causa degli effetti collaterali di tale tecnologia sull’ambiente e sulla salute. Secondo questo team di ricercatori (ben 215 provenienti da 41 Paesi) : “il 5G aumenterà in modo massiccio l’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RF) sulle reti 2G, 3G e 4G per le telecomunicazioni già installate. E’ dimostrato che le radiazioni RF sono dannose per l’uomo e l’ambiente. Lo spiegamento del 5G costituisce un esperimento sull’umanità e sull’ambiente, definito come un crimine secondo il diritto internazionale”.

AL VIA LA SPERIMENTAZIONE IN ITALIA

Ecco l’elenco dei comuni secondo quanto riportato dall’art. 12, comma 4 della Delibera AGCOM n. 231/18/CONS:

ABRUZZO:

1 Gagliano Aterno (AQ)
2 Civita d’Antino (AQ)
3 Morino (AQ)
4 Castiglione a Casauria (PE)
5 Brittoli (PE)
6 Canistro (AQ)
7 Introdacqua (AQ)
8 Barete (AQ)
9 Tossicia (TE)
10 Montebello di Bertona (PE)
11 Fresagrandinaria (CH)

CALABRIA:

12 Sorbo San Basile (CZ)
13 Sorianello (VV)
14 Canolo (RC)
15 Capistrano (VV)

CAMPANIA:

16 Letino (CE)
17 Savignano Irpino (AV)
18 Raviscanina (CE)
19 San Gregorio Matese (CE)
20 Montecorice (SA)

EMILIA ROMAGNA:

21 Vernasca (PC)
22 Bore (PR)
23 Ventasso (RE)

FRIULI VENEZIA GIULIA:

24 Pontebba (UD)
25 Tramonti di Sopra (PN)
26 Bordano (UD)
27 Resiutta (UD)
28 Lauco (UD)
29 Ragogna (UD)
30 Comeglians (UD)

LAZIO:

31 Nespolo (RI)
32 Pozzaglia Sabina (RI)
33 Rocca Sinibalda (RI)
34 Pico (FR)
35 Varco Sabino (RI)
36 Petrella Salto (RI)
37 Trivigliano (FR)
38 Cittareale (RI)
39 Santopadre (FR)
40 Morro Reatino (RI)

LIGURIA:

41 Nasino (SV)
42 Zignago (SP)
43 Prelà (IM)
44 Vendone (SV)
45 Rezzoaglio (GE)
46 San Colombano Certenoli (GE)
47 Valbrevenna (GE)

LOMBARDIA:

48 Cergnago (PV)
49 Oltressenda Alta (BG)
50 Tartano (SO)
51 Val di Nizza (PV)
52 Rosasco (PV)
53 Tornata (CR)
54 Canevino (PV)
55 Bianzano (BG)
56 Crotta d’Adda (CR)
57 Brallo di Pregola (PV)
58 Santa Margherita di Staffora (PV)
59 Mezzana Rabattone (PV)
60 Rognano (PV)
61 Comazzo (LO)
62 Lanzada (SO)

MARCHE:

63 Genga (AN)
64 Monte Grimano Terme (PU)
65 Montegallo (AP)

MOLISE:

66 Conca Casale (IS)
67 San Pietro Avellana (IS)
68 Fossalto (CB)
69 Pietracupa (CB)
70 Cercemaggiore (CB)
71 Pizzone (IS)

PIEMONTE:

72 Sambuco (CN)
73 Isasca (CN)
74 Sabbia (VC)
75 Valloriate (CN)
76 Falmenta (VCO)
77 Rossa (VC)
78 Valmala (CN)
79 Campiglia Cervo (BI)
80 Cortandone (AT)
81 Celle Enomondo (AT)
82 San Giorgio Scarampi (AT)
83 Villaromagnano (AL)
84 Solonghello (AL)
85 Paroldo (CN)
86 Prasco (AL)
87 Druogno (VCO)
88 Premia (VCO)
89 Brondello (CN)
90 Trezzo Tinella (CN)
91 Cerretto Langhe (CN)
92 Pontestura (AL)
93 Ricaldone (AL)
94 Revigliasco d’Asti (AT)
95 Avolasca (AL)
96 Roascio (CN)
97 Vigliano d’Asti (AT)
98 Marsaglia (CN)
99 Montemarzino (AL)
100 Gabiano (AL)
101 Montabone (AT)

SARDEGNA:

102 Segariu Medio (VS)
103 Pompu (OR)
104 Noragugume (NU)

SICILIA:

105 Sclafani Bagni (PA)

TOSCANA:

106 Monteverdi Marittimo (PI)

TRENTINO ALTO ADIGE:

107 Valfloriana (TN)
108 Sover (TN)
109 Castel Condino (TN)
110 Terragnolo (TN)

VALLE D’AOSTA:

111 Bionaz (AO)
112 Perloz (AO)
113 Cogne (AO)

VENETO:

114 Laghi (VI)
115 San Germano dei Berici (VI)
116 La Valle Agordina (BL)
117 Cinto Euganeo (PD)
118 Bevilacqua (VR)
119 Gambugliano (VI)
120 Vallada Agordina (BL)

Articolo di Raffaele Laricchia

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